Cronaca Lanciano

Serie B, la Virtus Lanciano giocherà le prime partite a Pescara

Si prevede di tornare "tra le mura amiche" del Biondi tra fine settembre e inizio ottobre. Intanto l'amministrazione ha acceso un mutuo per i lavori di adeguamento dello stadio: 400.000 euro per 10 anni. Non mancano le polemiche

E' ufficiale: la Virtus Lanciano giocherà a Pescara le prime partite del campionato di Serie B. Lo stadio Guido Biondi sarà infatti pronto a ospitare la squadra frentana non prima della fine di settembre: fino ad allora, Manuel Turchi e compagni dovranno sgambettare sull'erba dell'Adriatico "Giovanni Cornacchia" per quanto riguarda le gare casalinghe.

Sono stati consegnati i progetti alla prefettura di Chieti e, soprattutto, sono stati trovati i fondi per l'adeguamento del Biondi, ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare: “I tifosi – ha detto il sindaco Mario Pupillo – devono sapere che questo progetto è stato molto complesso perché le prescrizioni sono tantissime. Ad ogni modo, per la fine di settembre o gli inizi di ottobre, la Virtus Lanciano potrà iniziare a giocare le partite del suo primo campionato di serie B in casa. Per reperire i soldi necessari abbiamo deciso di accendere un mutuo (400.000 euro per 10 anni, ndr), che sarà disponibile solo dopo che il consiglio comunale l’avrà autorizzato”.

Non mancano le polemiche politiche: i Verdi, per bocca della loro coordinatrice Miriam Casturà, propongono all’amministrazione "di fare un mutuo per ridurre le tasse ai cittadini, come quello chiesto per lo Stadio Biondi, e le rate del mutuo dovrà pagarle chi ha in affitto locali di proprietà del comune, che pare da anni non paghino il canone. Solo dopo, se ancora non basta, si potrebbe valutare di chiedere aiuto ai cittadini, ma "aiuto" non vuol dire lasciare queste famiglie sul lastrico. Sono fiera di essere scesa in piazza con i miei compaesani: lo sono meno se arriveremo davvero a “chiedere” tutti questi soldi alla cittadinanza, anche se credo che nessuno abbia chiesto agli stessi cittadini se sono d’accordo con le decisioni dell’amministrazione".

Pupillo, in questi giorni, deve vedersela anche con chi protesta per la cancellazione del velodromo, necessaria per adeguare lo stadio Biondi alle normative previste per la Serie B: "Durante le numerose riunioni con i tecnici della Lega calcio ho tentato il possibile per evitare che il velodromo venisse coinvolto nei lavori di adeguamento del campo - ha spiegato il sindaco su Facebook - Tuttavia è emerso che l'unica soluzione possibile per rendere regolamentari le misure del rettangolo da gioco è quella di togliere spicchi di cemento del velodromo in corrispondenza delle bandierine di calcio d'angolo. E' stata una decisione dolorosa, in quanto impedirà l'attività ciclistica per il prossimo anno, ma l'unica praticabile per poter permettere alla squadra cittadina di avere un campo regolamentare sul quale disputare le gare casalinghe del prossimo campionato di serie B. Ovviamente il velodromo non verrà smantellato e gli interventi che verranno effettuati non saranno irreversibili".

Si fa sentire anche Manlio D'Ortona, capogruppo del Pdl: “Se l'amministrazione che governa ritiene lo stadio una priorità – sottolinea l’esponente di opposizione - nel bilancio di previsione dovremmo aspettarci delle scelte. Quindi la domanda é: sono allocate le risorse per l'adeguamento dello stadio nel bilancio di previsione 2012? La risposta é, purtroppo, no. Nessuna scelta. Nessuna risorsa. Ma si interviene in "calcio d'angolo" – aggiunge D’Ortona – e la maggioranza presenta un emendamento al proprio bilancio. Ad oggi, però, non c’è nessun atto che stabilisce un accordo di questo tipo tra l'amministrazione e la società. Mi auguro che il Presidente della Virtus Lanciano sia stato informato e abbia condiviso”.

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