"Il patrimonio storico non è a rischio, i lavori per la fontana proseguono"

L'archeologa Lapenna della soprintendenza ai beni archeologici rassicura: il mosaico non è in pericolo, e il muro ritrovato era il fondamento di un palazzo del Settecento raso al suolo per realizzare la piazza. La prossima settimana saranno installate le vasche

Tutti i progetti che riguardano il centro storico vengono sottoposti al parere della soprintendenza dei beni archeologici. L’arco che è stato ritrovato è un frammento di muri di fondazione del palazzo preesistente, del Settecento, che fu letteralmente rasato per realizzare la piazza. Si tratta di un elemento di poco rilievo”. Così l’archeologa Sandra Lapenna cerca di calmare la bufera intorno alla fontana di piazza Valignani, un lavoro iniziato da appena 10 giorni e osteggiato da più parti.

La preoccupazione dei più è per il mosaico romano rinvenuto nel 2004 e poi ricoperto per mancanza di fondi, ma Lapenna rassicura: “Non è toccato dagli scavi per la fontana, è nell’area più vicina al teatro Marrucino. Noi ci occupiamo di preservare e conservare le opere pubbliche, dopo i riscontri ci riserviamo di chiedere al committente un cambio di progetto qualora ve ne sia la necessità, ma non è questo il caso. Gli scavi attuali hanno messo in luce una stratificazione in plastica e cemento, in cui a parte i muri non c’erano reperti archeologici”.

Questa mattina (mercoledì 30 luglio), il sindaco Umberto Di Primio ha voluto anche lei in conferenza stampa con gli architetti Augusto Capone e Gianfranco Scatigna, responsabili del progetto per la realizzazione dell’arredo urbano del centro storico, e dell’architetto Salvatore Colacito, funzionario del Comune.

“Alcune foto – spiega Di Primio – mostrano che già nel 1810 la piazza era quella che conosciamo. Abbiamo un profondo rispetto del nostro patrimonio storico, ma non possiamo cedere alle voglie di chi è contro quel che vogliamo fare per falsi problemi. Oggi – punta il dito – ogni battaglia è fatta in modo integralista”. A bloccare i lavori della nuova piazza Valignani, il sindaco proprio non ci sta. Nonostante le proteste e gli ordini del giorno dell’opposizione e le critiche di molti cittadini, a cui quel getto d’acqua e le panchine sofà create ad hoc per la piazza proprio non vanno giù.

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Ma il sindaco va avanti: “La fontana è l’inizio di un progetto che deve conquistare almeno quella piccola parte del corso da poter pedonalizzare”. I lavori proseguono, dunque: già dalla prossima settimana saranno messe in opera le vasche e l’intera opera dovrebbe essere terminata entro l’11 ottobre. Anche se Di Primio ha chiesto alla ditta Diodato di riuscire a finire entro il 25 settembre, quando a Chieti inizierà al settimana di Anci per l’Expò.

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