Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Atessa

Otto lavoratori in nero su 11, uno di loro percepiva il reddito di cittadinanza: scatta la maxi multa

Fra le persone non assunte c'erano anche un minorenne e due cittadini stranieri: denunciato quello che percepiva il beneficio, avrebbe incassato circa 30mila euro

Otto lavoratori su undici erano senza contratto di lavoro: è la situazione scoperta in un locale di Atessa ispezionato domenica scorsa dal personale del nucleo ispettorato del lavoro carabinieri di Chieti e da personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Atessa, al termine di alcuni controlli effettuati in Val di Sangro, finalizzati alla tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori impiegati nell’attività lavorativa.

Fra gli otto senza contratto di lavoro c'erano due cittadini stranieri e un minore impiegato come cameriere. Ai legali rappresentanti dell’esercizio pubblico sono state inflitte sanzioni ammnistrative per oltre 16.000 euro e la sospensione momentanea dell’attività imprenditoriale, in quanto il numero di lavoratori in nero era superiore al 20% del totale presente sul luogo di lavoro.

I titolari del locale già il giorno successivo all’accertamento hanno effettuato il pagamento di una parte delle sanzioni pecuniarie contestate, condizione che ha permesso loro di evitare la sospensione dell’attività di ristoro.

Tra gli otto lavoratori non assunti, anche un cittadino magrebino che, pur lavorando da tempo nel locale come aiuto cuoco, percepiva indebitamente il reddito di cittadinanza per una somma di circa 1.266 euro mensili, per un totale di oltre 30.000 euro.

L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Lanciano e segnalato all’Inps per la revoca del beneficio e la restituzione di quanto illecitamente percepito.

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