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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Atessa

Abbandonò sotto casa l'amico ferito, in carcere 32enne di Atessa

Nel 2009, di ritorno da un'uscita serale, l'amico che era con lui in auto, un 26enne di Montazzoli, battè la testa contro un albero e venne lasciato agonizzante sotto casa senza essere soccorso

 I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Atessa ieri sera hanno tratto in arresto un 32enne del luogo che dovrà espiare la pena detentiva definitiva di tre anni, tre mesi e dieci giorni. L’uomo nel gennaio del 2009 venne tratto in arresto a seguito della morte di un barista 26enne di Montemarcone, suo amico. Le indagini svolte dagli uomini dell’Arma permisero di accertare che quella notte la Fiat 500 da lui guidata, con a bordo i due giovani di ritorno ad Atessa dopo una serata in discoteca, nell’affrontare un tratto rettilineo si strinse troppo a sinistra. Il 26enne, sportosi un po’ troppo dal finestrino, forse perché stava male, batté violentemente la testa contro un albero.

L’amico decise di abbandonarlo sotto casa anziché accompagnarlo in ospedale. Quando i genitori del barista trovarono il figlio e lo trasportarono in ospedale era ormai troppo tardi. In un primo momento il 32enne accusò del delitto un giovane di Montazzoli che poi venne arrestato e scagionato a seguito della sua confessione.

Il 32enne si trova presso la casa circondariale di Lanciano. L’arresto è stato disposto dalla Procura Generale della Repubblica.

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