Cronaca

Lanciano si ribella alla chiusura del tribunale e propone di usare Palazzo degli studi per le aule giudiziarie

Perdere il palazzo di giustizia frentano, che serve un bacino di 150mila cittadini, appesantirebbe notevolmente le attività di quello di Chieti

Lanciano dice no alla chiusura del suo tribunale, prevista secondo la riforma delle circoscrizioni giudiziarie entro il 2018. In particolare, in una nota stampa, il sindaco Mario Pupillo e i le consigliere comunali delegate alla questione tribunale, Elisabetta Merlino (Pd) e Paola Zulli (Progetto Lanciano), rivendicano il ruolo del tribunale frentan come "presidio di giustizia essenziale, fondamentale, imprescindibile per l'interio comprensorio". 

La riforma prevede che tutti i procedimenti si riversino sul palazzo di giustizia di Chieti, recentemente ristrutturato dopo i gravi danni subiti dal terremoto del 2009. Ma, contestano sindaco e consigliere lancianesi, "concentrando su Chieti tutte le istanze di un territorio esteso e eterogeneo dal punto di vista giurisdizionale come l'Abruzzo meridionale, il collasso del sistema Giustizia sarebbe assicurato e a pagare il prezzo più importante in termini di servizio e diritto di accesso alla Giustizia sarebbero i cittadini. L'accorpamento, inoltre, non potrà soddisfare le ragioni della spending review che ha animato la stagione della riforma". 

Il consiglio comunale di Lanciano ha votato all'unanimità la proposta di mettere a disposizione gli uffici di Palazzo degli studi, già adeguati a ospitare una struttura giudiziaria, per contenere i costi e le spese, ma senza privare la città di un servizio essenziale. 

"Il nostro obiettivo - proseguono - è quello di garantire la sicurezza dei cittadini attraverso la permanenza in loco dello storico presidio frentano, storica sede di Corte di Assise e capace di dare risposte tempestive e qualificate ad un territorio che serve oltre 150 mila cittadini. Qualora il Governo centrale non desse seguito alla richiesta unanime di questo territorio, è opportuno avviare un progetto che unisca la realtà di Lanciano a quella di Vasto, prevedendo un presidio giudiziario Frentano costiero con divisione funzionale delle competenze. Da ultimo, torniamo a sostenere con forza la necessità di non retrocedere ad una battaglia di campanile uno dei pilastri della convivenza civile come il servizio Giustizia".

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