Cronaca Centro Storico

Lanciano: incuria al Borgo, i cittadini scendono in campo

Prostituzione, spaccio e degrado: residenti e commercianti chiedono all’amministrazione un intervento urgente per arginare la situazione. Nei giorni scorsi si è tenuto al riguardo un incontro pubblico

Un vico di Corso Roma imbrattato dagli escrementi dei piccioni

Obiettivo raggiunto con l’incontro pubblico promosso dal Comitato spontaneo dei residenti, commercianti e artigiani del 'Borgo' di Lanciano, che si sono riuniti per affrontare alcuni punti nevralgici che stanno a cuore a chi vive o lavora in uno dei quartieri più importanti della città. In primis è stato sollevato il problema della sicurezza, con la richiesta del posizionamento di telecamere di videosorveglianza e la presenza di un vigile urbano a sorvegliare il flusso dei pellegrini e regolare il transito veicolare, facendo rispettare le norme del codice della strada oltre che essere un deterrente per evitare fenomeni delinquenziali.

A maggior ragione questi interventi si rendono necessari di notte, quando Corso Roma è interdetta al traffico veicolare: una scelta che, secondo il Comitato spontaneo dei residenti, commercianti e artigiani del Quartiere Borgo, “ha contribuito a desertificare il quartiere, rendendolo più appetibile a fenomeni di microcriminalità”.

Anche per questo nel corso della riunione è venuto fuori l’invito rivolto all’amministrazione Pupillo di riflettere sul progetto che prevede una APU (Area Pedonale Urbana) permanente, h24 per 365 giorni all’anno, che comporterà che i veicoli provenienti da Corso Roma siano obbligati a svoltare a destra verso via dei Tribunali, con il collegamento della zona a sud del centro storico, ovvero via Spaventa, all’area di Piazza Plebiscito non più direttamente per Corso Roma. Una scelta, questa, che il Comitato reputa “totalmente inadeguata per il tipo di percorso e tipologia di strade interessate (antiche e strette)”.

Dietrofront anche dei residenti, che inizialmente avevano visto di buon occhio la chiusura parziale della strada come risolutiva di problematiche legate alle soste selvagge, con il conseguente recupero dei parcheggi.

“Un effetto boomerang - afferma il Comitato - che sta destabilizzando il quartiere con la chiusura di molte attività commerciali, che va di pari passo con l’incuria attuale di tutto il quartiere, che non è certo un bel vedere né per i turisti ne’ per i residenti. Questi ultimi, tra l’altro, devono sopportare anche la presenza di case d’appuntamento, spacciatori e persone poste agli arresti domiciliari, a cui si aggiunge, in occasione di manifestazioni, l’impossibilità di avere la certezza di essere raggiunti agevolmente dai mezzi di soccorso (Croce Rossa, Vigili del Fuoco etc.) tenuto anche conto dell’ultima esperienza settembrina che ha visto piazze e vichi occupati dai tavoli dei locali”.

Alla luce di tutto questo, il Comitato chiede all’Amministrazione “una seria riflessione sul provvedimento, sospendendolo”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lanciano: incuria al Borgo, i cittadini scendono in campo

ChietiToday è in caricamento