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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Lanciano

Lanciano, Parco Diocleziano nel degrado: "Ma il Comune che fa?"

A sollevare la questione, chiedendo l'intervento delle istituzioni, è Tommaso Sarchese di Ecodem, che afferma: "Piange il cuore a vedere una zona così bella in completo abbandono"

Il Parco Diocleziano, cioè l’area situata a Lanciano sotto il ponte Diocleziano, versa in uno stato di assoluto degrado. A sollevare la questione, chiedendo un pronto intervento delle istituzioni, è Tommaso Sarchese di Ecodem, che afferma: “Piange il cuore a vedere una zona così bella della nostra città in completo abbandono. È veramente un colpo al cuore”.

IL FATTO - Tutto comincia sei anni fa, nel maggio 2008, quando la precedente amministrazione di centrodestra (guidata dal sindaco Filippo Paolini) inaugura il Parco, dopo cinque anni di lavori che sono costati in tutto 2,5 milioni di euro. “Un progetto che all’epoca subito bocciai – precisa Sarchese – per l’impatto di diverse opere e le molte storture dello stesso anche sulle essenze arboree e di vegetazione previste. Proposi un progetto più sobrio, meno impattante e più facile da gestire. Forse, prima dell’opera, l’area era tenuta meglio”. Sta di fatto che oggi sporcizia, lampioni rotti, erbacce e staccionate divelte la fanno da padrone. Il Comune ha avuto problemi nella gestione dell’area, affidandola con poco successo a società e cooperative private.

Parco Diocleziano nel degrado

PUPILLO: "TROVEREMO UNA SOLUZIONE" - La difficoltà a raggiungere il Parco dal centro di Lanciano ha fatto il resto, tanto che l’attuale sindaco Mario Pupillo ha riconosciuto che è stato un errore non aver previsto un ascensore per collegare facilmente l'area al resto della città. Sempre Pupillo ha annunciato che “verrà presto pubblicato un nuovo bando per assegnare a qualcuno la gestione del Diocleziano”.

Sarchese, invece, pensa che dovrebbe essere il Comune stesso a gestire il Parco, riqualificando al contempo anche l’area circostante: “I fondi devono essere trovati attraverso risparmi di bilancio e/o anche una tassa di scopo che possa consentire di gestire la manutenzione di tutte le aree verdi del nostro Comune. E’ un impegno che un’amministrazione pubblica non può disattendere”.

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