Cronaca Lanciano

Lanciano: l’ufficio postale di Villa Elce sospende l’attività, il Comune si oppone

Serrande abbassate a partire da oggi, come annunciato dal direttore di filiale Elisa Rodi. L'amministrazione Pupillo, però, non ci sta e dice che tenterà di far recedere Poste Italiane dalla propria posizione "con determinazione e fermezza"

Il Comune di Lanciano contro Poste Italiane. Oggetto del contendere, l’ufficio di Villa Elce, che a partire da oggi sospenderà la propria attività, con buona pace di centinaia di utenti della zona. L'annuncio è stato dato dal direttore di filiale, Elisa Rodi, che ha inviato una lettera nella quale comunica quanto stabilito dall'azienda. L'amministrazione Pupillo, però, non ci sta e fa sapere che proverà in tutti i modi a ribaltare una decisione che, comunque, sembra proprio definitiva: "E’ purtroppo un altro segno della spending review", commentano laconicamente da Palazzo di Città.

Come recita il comunicato di Poste Italiane, l'azienda, “per garantire un maggior equilibrio tra domanda e offerta dei servizi, sta da tempo procedendo ad una revisione del modello organizzativo territoriale che tiene conto, da un lato dei limitati flussi di traffico di alcuni uffici postali e dall’altro, della necessità di garantire un costante presidio sul territorio. Dal 12 dicembre, pertanto, sarà sospesa attività dell’ufficio di Villa Elce. I servizi offerti saranno garantiti dall’ufficio di via Rosato 1, e per garantire un migliore servizio l’ufficio di via Vittorio Veneto rimarrà aperto fino alle ore 19:10”.

A nulla sono valse le richieste dell’amministrazione, che ha deliberato anche in consiglio comunale la volontà di tutelare l’ufficio. In particolare sono state sottolineate le necessità di una parte dei cittadini delle contrade lancianesi situate verso la Val di Sangro e sono state segnalate le potenzialità di sviluppo del territorio che insiste su ambiti in cui sono possibili insediamenti industriali, fieristici e servizi importanti per la popolazione.

Per tali ragioni, sospendere l’attività potrebbe essere penalizzante. Niente da fare: Poste Italiane non si è lasciata convincere. A questo punto il Comune di Lanciano, evidenziando che "la presenza di un ufficio postale sulla provinciale che porta a Val di Sangro" permette oltretutto "a molti lavoratori ed imprese di poter usufruire del servizio", afferma che tenterà di far recedere le Poste dalla loro posizione "con determinazione e fermezza".

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