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Arrivano i migranti a Villa Elce, protesta di Casapound

Gli attivisti sventolano uno striscione che dice no al centro di accoglienza. E in una nota precisano: "Riteniamo non si potesse scegliere posto peggiore di Villa Elce, contrada isolata e priva di infrastrutture e servizi, per aprirne uno"

Arrivano i migranti a Villa Elce, ma trovano ad accoglierli un sit in di Casapound, che protesta sventolando uno striscione "No al centro di accoglienza". E' accaduto ieri pomeriggio (venerdì 19 agosto), nella contrada lancianese da tempo al centro della discussione perché destinata ad ospitare 24 immigrati in una struttura privata. 

'Come CasaPound Italia - scrive il movimento in una nota - siamo contrari da sempre all'apertura di centri di accoglienza sul nostro territorio, business portato avanti da pochi privati con denaro pubblico sulle spalle dei cittadini, ed in assoluto riteniamo non si potesse scegliere posto peggiore di Villa Elce, contrada isolata e priva di infrastrutture e servizi, per aprirne uno". 

"La nostra mobilitazione a sostegno dei cittadini di Villa Elce e della loro sacrosanta protesta - prosegue la nota - continuerà fino a quando la prefettura non ascolterà la loro voce e rinuncerà ad un progetto assurdo e dannoso per la popolazione. I soldi degli italiani devono infatti essere destinati per iniziative a sostegno dei tantissimi italiani in preda a difficoltà economiche per via della crisi, e non per l'accoglienza di sedicenti profughi, in realtà quasi tutti provenienti da aree dove non è in atto alcun conflitto, e fino a che perdurerà il business dell'accoglienza saremo in strada per ribadire questo concetto elementare, oggi ignorato da governanti sordi alle esigenze del popolo".

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