Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Ladri seriali sul treno Teramo-Lanciano: "La Sangritana intervenga"

Nel giro di una settimana derubate due persone: una 38enne e un 70enne. Si pensa a banditi seriali, che colpiscono sempre nello stesso giorno (il lunedì) e nella medesima fascia oraria, quella che va dalle 19 alle 20

Se due indizi fanno una prova, adesso ne abbiamo la certezza: sul treno Sangritana che collega Teramo a Lanciano girano i ladri. Ladri seriali, non furfanti qualsiasi, che hanno preso di mira una specifica tratta, in un lasso di tempo ben definito (la fascia che va dalle 19 alle 20), e addirittura in un giorno ben definito: il lunedì.

Tutto comincia il 4 marzo, quando una 38enne di Lanciano ci segnala di essere stata derubata durante il viaggio di ritorno verso la sua città. La donna rientrava infatti nel capoluogo frentano con il convoglio delle 19.18 dopo un pomeriggio di shopping trascorso a Pescara: con l'occasione, aveva comprato una camicetta e un vestito da sera, che portava con sè all'interno di due buste.

Buste che all'improvviso sono sparite: qualcuno gliele ha letteralmente sfilate sotto gli occhi, approfittando di un attimo di distrazione della poverina, che oltretutto - a causa della grande affluenza di persone dovuta all'orario di punta - era riuscita a trovare posto solo su uno dei seggiolini pieghevoli situati accanto alle porte d'uscita.

Per i ladri, in questa maniera, è stato un gioco da ragazzi: all'improvviso hanno preso i vestiti e, con assoluta nonchalance, sono scesi a una delle stazioni toccate dalla tratta ferroviaria FAS, come se fossero normali passeggeri. Quando la malcapitata si è accorta di ciò che le era successo, era troppo tardi. Si tratta, evidentemente, di balordi che arraffano tutto ciò che possono arraffare.

Ieri sera, sullo stesso treno e al medesimo orario, la scena si è ripetuta: un 70enne, salito alla stazione di Montesilvano, ha lasciato per pochi minuti la propria borsa (contenente un pc e un ombrello) incustodita sul sedile perché doveva recarsi urgentemente in bagno. Il tempo di espletare i propri bisogni e, al ritorno, non ha trovato più niente: i banditi, infatti, avevano approfittato della fermata allo scalo di Pescara, abbandonando rapidamente il treno insieme alla refurtiva dello sfortunato signore.

L'appello che a questo punto gli utenti lanciano alla Sangritana è di intervenire cercando quantomeno di vigilare un po' di più: è vero che devono essere per primi gli stessi cittadini a prestare attenzione, ma è altrettanto vero che l'azienda fornisce un servizio di trasporto pubblico, e dunque sarebbe bene che si adoperasse per garantire qualche ulteriore misura di sicurezza. Ad esempio, non sono presenti sui treni anche delle telecamere di videosorveglianza?

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