La verità sulla violenza di piazza vico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Tratto da www.censorinoteatino.blogspot.it

Cosa ha mandato in coma irreversibile il giornalista Simone Daita?

Vogliamo la verità, nient'altro che la verità, sulla violenza di Piazza Vico della notte di sabato scorso che ha ridotto in fin di vita il Daita.

Nelle ultime ore, gli inquirenti, dopo l'esito degli esami sul cranio di Daita che hanno riscontrato delle lesioni da multifratture, stanno vagliando l'ipotesi che a portare Daita sulla strada del non ritorno, del coma irreversibile, potrebbe essere stato un pestaggio e non un solo pugno sferrato da un ragazzo di Chieti.

Speriamo non sia così, ma non sarebbe la prima volta che avvengono dei pestaggi in branco, e la tecnica che solitamente si usa è questa: dopo aver atterrato la vittima, si colpisce in gruppo, con calci e pugni alla cieca, sperando che con la confusione, con la forza testimoniale del gruppo e con la paura omertosa della gente presente che teme ritorsioni, la si faccia franca.

Vogliamo la verità per un ragazzo di 23 anni che rischia di bruciare in un attimo la sua vita.

Vogliamo la verità per Simone, un uomo di 52 anni che dignitosamente andava avanti nonostante le difficoltà.

Vogliamo la verità affinché se qualcuno ha sbagliato gravemente paghi per quel che si merita.

Ma, vogliamo la verità anche per il bene della nostra città che non merita di passare per un ambiente di vigliacchi ed omertosi.

Se la verità non verrà a galla sarebbe un cattivo precedente che invoglierebbe i facinorosi a continuare con le violenze.

Se qualcuno sa qualcosa, prenda coraggio e parli e ci dica cosa è realmente successo la notte di sabato scorso in Piazza Vico, non è solo un dovere civico, ma morale.

Torna su
ChietiToday è in caricamento