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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Kerosene rubato e rivenduto come carburante, scoperta associazione a delinquere operante anche in Abruzzo

La guardia di finanza confisca beni per 3 milioni di euro nei confronti di tre soggetti indagati per plurime ipotesi di reato: la base era a Rimini ma l'associazione operava anche nella nostra regione oltreché in Lazio, Umbria e Belgio. Il kerosene sarebbe stato rubato in una base Nato

Le fiamme gialle del comando provinciale di Rimini, con il coordinamento della Procura, hanno eseguito in tutta Italia un decreto di sequestro, emesso dal gip in applicazione della normativa antimafia. con cui è stata disposta la confisca di beni del valore complessivo stimato di 3 milioni di euro, nei confronti di tre persone indagate per plurime ipotesi di reato.

L'operazione “Steal oil' avrebbe portato alla luce l'esistenza di un’associazione per delinquere con base a Rimini, ma operante anche nel Lazio, Umbria, Abruzzo e in Belgio, responsabile di una pluralità di “reati fine” a sfondo economico-finanziario, tra cui svariate intestazioni fittizie di società, tentata truffa ai danni dello Stato, in relazione alla illecita richiesta di finanziamenti pubblici a carico del Feasr (bando della Regione Umbria), ricettazione, contrabbando internazionale di oli minerali e frode nell’esercizio del commercio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, commessi in Rimini e nelle province di Roma, Latina, Napoli e Lucca.

In particolare, le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno permesso di acquisire elementi dai quali è stato desunto che l'organizzazione avrebbe illecitamente importato in Italia, in soli 4 mesi di attività e mediante l’utilizzo di fittizia documentazione accompagnatoria, circa 900mila litri di kerosene provento di furto in un oleodotto di una base Nato in Belgio, destinato cartolarmente a società greche e che, secondo l'ipotesi d’accusa, sarebbe stato illecitamente miscelato in un deposito abusivo con gasolio e olio rigenerato, immesso in consumo e venduto ad ignari clienti attraverso decine di distributori stradali di carburanti conniventi ubicati in varie regioni d’Italia.

L’ipotesi d’accusa è avvalorata dalla circostanza che nel corso delle indagini, alla barriera autostradale di Maccarese, in provincia di Roma, è stato eseguito un controllo di un autoarticolato nella disponibilità degli indagati, che ha permesso di sottoporre a sequestro 18mila chili (corrispondente a circa 26mila litri) di kerosene in ipotesi provento di furto.

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