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da sinistra: Pietro Marchesani e Francesco Gabriele

da sinistra: Pietro Marchesani e Francesco Gabriele

"Italian miracle", il corto dei teatini va a Cannes

Il cortometraggio diretto e interpretato da Francesco Gabriele con Pietro Marchesani nei panni di un prete sarà presentato al festival del Cinema di Cannes in programma dal 13 al 24 maggio. L'anteprima martedì 5 maggio al Foyer bar del Marrucino

C’è un po’ di teatinità anche al Festival di Cannes, dove la prossima settimana sarà presentato “Italian Miracle”, il cortometraggio del regista teatino Francesco Gabriele. Il corto verrà proiettato nella sezione Short Film Corner. Tra gli interpreti c’è anche Pietro Marchesani, teatino doc, agente immobiliare e unico attore non professionista del cast. Martedì mattina il corto è stato presentato in anteprima al Foyer Bar del teatro Marrucino in un clima intimo e divertente.

Girato l’estate scorsa in due giorni nell’affascinante borgo medievale di Sermoneta (Latina), “Italian Miracle” si colloca prevalentemente all’interno di un confessionale dove Antonio (Francesco Gabriele) è chiamato a tradurre la confessione di una ragazza (Jennifer Ann Elmore) che parla solo inglese, con il prete (Pietro Marchesani). Ma a un certo punto, trovandosi in disaccordo con quest’ultimo, Antonio inizierà a tradurre alla giovane solo quel che “gli fa comodo”.

“L’idea è venuta quando alcuni anni fa, guidando a Los Angeles con la mia ex ragazza, immaginavamo di trasferirci insieme in un paesino vicino Roma – racconta Gabriele, che ha studiato di recitazione all’American Academy di Los Angeles e alla scuola di regia a Londra – siccome lei era una fervente cattolica e si confessava ogni settimana, mi sono domandato: cosa accadrebbe se dovesse confessarsi in Italia e il prete non parlasse inglese?. Cominciammo a ridere e da quel momento ho capito che avrei dovuto raccontare quella storia”.

Francesco Gabriele è nato a Chieti 28 anni fa, è cresciuto e ha studiato tra Latina e Roma senza mai interrompere i contatti con la sua città natale, dove vivono i suoi parenti, si è poi trasferito a Londra dove ha fondato la casa di produzione Thespian Film. “Italian Miracle” è il suo quarto cortometraggio. Nel cast tra gli interpreti c’è anche Anna Maria Teresa Ricci, il direttore della fotografia è Giacomo La Monaca, già consulente e ricercatore nella produzione del film documentario “Life in a Day” prodotto da Ridley Scott; nella crew anche Riccardo Angelucci e Shane Rutherfoord-Jones.

“Pietro Marchesani era l’unico attore non professionista - racconta ancora Gabriele - nessuno ci credeva quando l’ho detto. L’intero staff è formato da persone che svolgono il proprio lavoro nell’ambito del cinema”.

Marchesani effettivamente non ha mai lavorato nel cinema ma ha un senso dello humor innato. A Chieti ha dato vita al trio comico Chiese & Ottese, nel 2014 il suo video musicale “Catrovalva dreamin” è diventato un fenomeno virale anche all’estero e a breve una tv locale manderà in onda il tg satirico TgGiustino, che ha scritto recentemente.

“Se sono felice di questo corto? E’ come salire su un razzo che va sulla luna e tu sei uno dei pochi a bordo” Marchesani commenta così questa straordinaria esperienza. E se diventasse davvero famoso? “Non rinuncerei mai alla mia quotidianità, il mio caffè a Chieti, le risate con gli amici. A Cannes andrò con loro: sarà la classica zingarata. Quanto al corto – prosegue - è stato un percorso molto bello; Francesco è cinema; lavorare insieme allo staff è stato molto bello e anche faticoso. Noi sul set eravamo in tre, ma tutta la scena veniva ripetuta quattro volte e poi montata. Sono rimasto davvero basito per come è stato realizzato tecnicamente Italian Miracle, del resto Francesco ha studiato parecchio”.

L’augurio finale è stato di Marcello Pescara della Rea.Pro.Gi, che in qualità di neo gestore del Foyer Bar e amico di Marchesani ha ospitato la presentazione del corto: “Qui sono passati Carmelo Bene, Luca De Filippo, Sergio Castellitto, Giorgio Albertazzi: non può quindi che essere di buon auspicio per la carriera di questi due teatini doc”.

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