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Autostrade, anche Italia Unica Abruzzo contro il progetto del gruppo Toto

Mettono in luce le pesanti ripercussioni sull'ambiente e il fatto che il tracciato sorgerebbe su una zona a rischio sismico. E accusano il presidente D'Alfonso di non essersi ancora esposto

Anche Italia Unica Abruzzo, dopo le associazioni ambientaliste, il Movimento 5 stelle e l'opposizione di centrodestra in consiglio regionale, si espone contro il progetto del Gruppo Toto, un tunnel che dovrebbe accorciare di pochi minuti il percorso verso la capitale sulle autostrade A24 e A25 verso Roma, ma che devasterebbe le Gole del Sagittario.

Un'opera da 6 miliardi che, negli anni, pagheranno i cittadini, e che andrà a sfregiare con trafori, gallerie, viadotti, colate indiscriminate di cemento l'Abruzzo intero, dalla provincia di Pescara ai territori confinanti con il Lazio", si legge in una nota. Il gruppo abruzzese parla di "iniziativa faraonica e devastante per la regione, soprattutto per le aree interne e per diversi centri che già fanno fatica e che, con questa revisione del tracciato autostradale, sarebbero allontanati dalle grandi arterie, definitivamente emarginati. Altri, come Spoltore, sarebbero “spaccati” in due”.

“Finora Toto – dice Italia Unica - ha presentato più versioni del progetto con diverse ipotesi di tracciato (l'ultima il 13 aprile scorso) e sembra che una nuova versione sia in fase di elaborazione: in ogni caso il Gruppo interdipartimentale, senza sapere quali saranno le variazioni, senza interpellare le comunità locali, ha dato un parere favorevole di massima all'opera, insieme alla Regione Lazio. Pur evidenziando, ad esempio, che 'si pone il problema dell'impatto idrogeologico delle gallerie autostradali previste, anche il relazione alle problematiche che emersero durante la realizzazione del traforo del Gran Sasso'... Ci si riferisce all'intercettazione di falde. Si intaccheranno infatti decine di corpi idrici in maniera irreversibile dato che si andranno a bucare montagne ricchissime di acqua, danneggiando la risorsa più preziosa”. Le aree interne, inoltre, verrebbero letteralmente massacrate, con tunnel (9 quelli previsti) di decine di chilometri che toccheranno i Simbruini e il Sirente, martoriando gioielli ambientali unici in Europa come le Gole di San Venanzio; con il 'pallone sonda' dei trafori nel Parco d'Abruzzo e attraverso Sarebbero direttamente coinvolti il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise; il Parco regionale del Sirente-Velino; la Riserva del Monte Genzana e la Riserva delle Gole di San Venanzio, senza considerare gli impatti sulle aree immediatamente limitrofe come la Riserva di San Domenico a Villalago o la Riserva delle Gole del Sagittario. Nonostante ciò esiste un primo parere favorevole”. Inoltre, sottolineano che il tracciato attraverserebbe "zone ad alto rischio sismico".

“Chiacchiere, solo chiacchiere e numeri assurdi - accusa Italia Unica Abruzzo - buttati lì, tanto per impressionare. E' evidente, sulla spinosissima questione, il silenzio del presidente della Regione D'Alfonso che si para dietro al Gruppo interdipartimentale... Che qualche recente cena di D'Alfonso con l'amico Toto, sui trabocchi pescaresi, sia stata l'occasione per disquisire anche del contestatissimo progetto?”.

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