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Gli Istituti Riuniti devono rimborsare le spese legali all'ex presidente, ma non pagano: via al recupero esecutivo

L'ex presidente Gallucci, inascoltato dall'attuale direzione, ha scritto al presidente della commissione di Vigilanza Febbo, per chiedere di evitare un aggravio delle spese per l'ente, e al contempo garantirgli quanto stabilito dai magistrati

Gli Istituti Riuniti risultano soccombenti in tre procedimenti, devono rimborsare le spese legali, ma, da mesi, tacciono di fronte ai tentativi del creditore di ricevere quanto dovuto. A questo punto, lo stesso creditore avvia una procedura di recupero esecutivo, ma al contempo scrive al presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo, affinché si attivi per evitare un aggravio di spese per la struttura pubblica, tutelando contemporaneamente la decisione sancita dai giudici. 

Protagonista di questa vicenda è Federico Gallucci, che è stato presidente dell’organismo straordinario di cui facevano parte anche gli Istituti Riuniti da agosto 2011 a ottobre 2012. L’avvocato Gallucci, che sollecita un incontro con Febbo, gli ha già inviato una nota che ha per oggetto il “rimborso spese patrocinio legale” e parla di “mala gestione” attuale degli Istituti Riuniti. Nel periodo della sua presidenza, infatti, Gallucci è stato sottoposto a tre procedimenti legali, uno penale e due amministrativi, terminati, rispettivamente, con l’assoluzione con formula piena e con l’archiviazione. 

I magistrati hanno inoltre riconosciuto a Gallucci, assistito dall’avvocato teatino Alessandro De Iuliis, il rimborso delle spese patrocinio, fissato dal legale a 21mila euro, comprensive di oneri fiscali e tributari e anticipazioni, per tutti e tre i procedimenti. 

L’8 settembre scorso, l’avvocato De Iuliis ha chiesto agli Istituti Riuniti il suo credito e il 27 ottobre ha ricevuto rassicurazioni dalla direttrice Luisa Caramanico sul favorevole accoglimento della richiesta. A queste rassicurazioni non sono seguiti atti concreti, così il 22 dicembre, il legale ha inviato una diffida a procedere al rimborso, onde evitare costose procedure di recupero esecutivo. 

Nulla è seguito a questa diffida, dunque ne è stata inviata un’altra, via Posta elettronica certificata, lo scorso 22 marzo, a procedere al rimborso oppure comunicare le ragioni dell’eventuale diniego. Una nuova richiesta è stata inviata, sempre tramite Pec, il 1° aprile, ma oggi non c’è stata ancora alcuna risposta da parte degli Istituti Riuniti. 

A questo punto, l’avvocato De Iuliis procederà in via esecutiva nei confronti degli istituti. E ora Gallucci chiede un intervento della commissione di vigilanza perché

l’ingiustificato e arrogante comportamento di totale disinteresse opposto dal commissario straordinario degli Istituti, non può non essere riguardato come un atto di mala gestione, cui è scaturito l’inizio di un contenzioso certamente gravoso per le finanze dell’ente, evitabile con il ricorso alla minima diligenza che non può non informare l’operato di ogni pubblico amministratore. 

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