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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Protesta in Regione per gli Istituti Riuniti, lunedì riunione con Paolucci

Dopo aver raccontato una vicenda che si trascina da tempo senza alcuna soluzione concreta, la delegazione sindacale ha ottenuto il primo risultato. Lunedì i sindacalisti saranno ricevuti nella sede dell'assessorato alla Sanità, a Pescara, dallo stesso Di Pangrazio, dall'assessore alla Sanità Silvio Paolucci e dal presidente della commissione Sanità Mario Olivieri

Dopo l'irruzione al consiglio comunale di una settimana fa, la protesta dei lavoratori degli Istituti Riuniti è arrivata questa mattina (martedì 13 ottobre) anche in consiglio regionale, all'Aquila. Vessati da difficoltà economiche che persistono da un anno e mezzo, con un ritardo nello stipendio di quasi due mesi, sono un centinaio i lavoratori che, nella struttura di piazza Garibaldi, devono garantire assistenza a 120 anziani e disabili, spesso senza le minime risorse, neppure per garantire generi di prima necessità. 

Così, questa mattina, i sindacati sono partiti per il capoluogo di Regione dove, dopo essere stati ricevuti dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, hanno ricevuto la solidarietà di tutti i capigruppo. Dopo aver raccontato una vicenda che si trascina da tempo senza alcuna soluzione concreta, la delegazione sindacale ha ottenuto il primo risultato. Lunedì mattina (19 ottobre) i sindacalisti saranno ricevuti nella sede dell'assessorato alla Sanità, a Pescara, dallo stesso Di Pangrazio, dall'assessore alla Sanità Silvio Paolucci e dal presidente della commissione Sanità Mario Olivieri. 

Nel corso dell'incontro, dovrebbe trovarsi la soluzione per quello che è diventato un vero dramma occupazionale, con ricadute pesanti sul futuro della stessa città di Chieti: se gli Istituti Riuniti dovessero chiudere, non solo verrebbe meno l'assistenza per 130 pazienti, ma diverse famiglie, alcune monoreddito, resterebbero senza alcun sostentamento. Per questo, i sindacati si dicono pronti a ricominciare la protesta e tornare nuovamente all'Aquila, qualora la situazione non dovesse risolversi definitivamente. 

Intanto il Comune, a firma del sindaco Umberto Di Primio e del presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, ha inviato una lettera al governatore Luciano D'Alfonso, al prefetto Antonio Corona e al direttore generale della Asl per sollecitare un intervento urgente. Nel documento vengono ricordati i debiti degli Istituti Riuiti, che ammontano ad oltre 2 milioni di euro, e i crediti vantati da molti Comuni dedl territorio e dalla Asl, per circa 1 milione. Alle somme non ricevute, si aggiunge il probelma della struttura di Villa degi Ulivi, attualmente non utilizzata. 

"Chiediamo alle autorità in indirizzo - si legge - di porre in essere tutte le azioni necessarie perché la situazione del San Giovanni Battista torni alla normalità".

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