Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Iper lascia l'Abruzzo, al suo posto Conad: che fine fanno i lavoratori?

Preoccupazione per i lavoratori dei punti vendita della grande distribuzione dopo che il gruppo avrebbe deciso di cedere i punti vendita a Conad Adriatico, in affitto di ramo d’azienda

La catena della grande distribuzione Iper è pronta a lasciare l'Abruzzo cedendo in affitto di ramo di azienda dei suoi tre ipermercati di Ortona, Città Sant’Angelo e Colonnella a Conad Adriatico.

La notizia, rivelata dalla Federazione Italiana Lavoratori Commercio Alberghi Mense e Servizi, è trapelata dopo una comunicazione fatta dalle società all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato pochi giorni fa. "Quella del marchio Iper, che ha in tutto 25 ipermercati, la gran parte concentrati in Lombardia e nel nord-Italia,è una operazione più complessa che dimostra la volontà di abbandonare l’ Italia, anche perché contestualmente verranno ceduti i punti vendita della regione Marche" spiegano dalla Filcams Cgil.

Per i circa 600 lavoratori dei tre punti vendita dell’Abruzzo si tratta di un duro colpo. "Si troveranno ad essere ceduti ad un gruppo (Conad Adratico) che non ha più gestioni dirette sul nostro territorio, ma affida la conduzione dei punti vendita ad imprenditori locali. Peraltro - rivelano - tutta l’operazione è stata condotta in gran segreto mentre era in atto un confronto a livello nazionale e nello stesso momento in cui all’Iper di Città Sant’Angelo era in corso una trattativa per la gestione dell’esubero di 32 lavoratori”.

La Filcams Cgil ha chiesto al vicepresidente della Regione Giovanni lolli di convocare subito un tavolo.

Anche la politica si mostra preoccupata.

A Ortona il consigliere comunale di opposizione Angelo Di Nardo chiede garanzie per i dipendenti del gruppo Iper in Abruzzo e prega l'amministrazione comunale di attivarsi immediatamente, nel tentativo di scongiurare l'operazione e in subordine per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali, eventualmente anche attraverso la ricollocazione dei lavoratori negli esercizi gestiti dalle imprese subentranti. "Considerando che il gruppo Conad, che sembrerebbe interessato a subentrare, non ha più gestioni dirette sul nostro territorio, ma affida la conduzione dei punti vendita ad altre imprese - dichiara Di Nardo - sarebbe fondamentale, qualora l'operazione andasse in porto, verificare l'affidabilità delle imprese subentranti e assicurare le stesse condizioni di lavoro ai dipendenti".

 “L’Iper ha deciso di lasciare l’Abruzzo ma quel a cui teniamo maggiormente ora è salvaguardare i livelli occupazionali - afferma, a nome della direzione regionale dell'Udc il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio - è un passaggio delicato e incerto e la politica non può certo rimanere indifferente. E’ compito di tutti vigilare su quel che sarà il futuro dei lavoratori, capire quali prospettive si troveranno di fronte. E’ chiaro che la decisione è frutto della presenza di altri centri commerciali in Abruzzo, che hanno determinato uno squilibrio tra domanda e offerta nella nostra regione e minor ricavi per Iper, marchio del gruppo Finiper, tra l’altro tra i primi ha investire in Abruzzo".

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