Cronaca Chieti Scalo / Viale Benedetto Croce

Marco Ciccone da Londra a Chieti per il Camden Pub: ”Non ci sono problemi di sicurezza”

La parola ai 'registi della movida'. Il titolare del pub in viale Bendetto Croce ci racconta le difficoltà e le soddisfazioni incontrate. "Nessun problema sicurezza: le scaramucce in giro possono esserci, è normale in una città che si definisce tale"

Abbiamo parlato con Marco Ciccone proprietario del Camden Pub a Chieti Scalo, un english pub aperto da circa due anni in piena zona universitaria. A ChietiToday Marco racconta come è nata l’idea di avviare un’attività a Chieti Scalo, le difficoltà e gli aspetti positivi incontrati, per poi parlare della ormai famigerata "movida teatina" e della sicurezza.  

Marco come nasce l'idea di aprire un locale?
Ho sempre avuto una forte passione per i pub. Prima di aprirne uno mio, sono stato un anno a Londra per vedere da vicino come funzionano e sono organizzati li dove l'idea di pub è nata.


Quali sono state le difficoltà incontrate nell'aprire il locale a Chieti?
Complicazioni particolari non ne ho avute. Spesso si parla di eccessiva burocrazia, cosa che inizialmente aveva spaventato anche me. Devo dire che sotto questo aspetto è filato tutto liscio ed è stato anche più semplice del previsto. Ho ottenuto tutti i permessi senza grosse difficoltà.


Dall’apertura ad oggi, sotto l’aspetto professionale, sei soddisfatto della tua scelta?
Abbiamo aperto nel febbraio 2012, quindi tra non molto compiremo i due anni di attività. Di soddisfazioni ne sto avendo tante. L’obiettivo è e rimane quello di far uscire il cliente soddisfatto e voglioso di tornare a trovarci. Devo dire che ricevo molti complimenti da chi frequenta il locale che, ci tengo a dire, non è frequentato solo da giovani ma anche da famiglie con bambini. Questo è un aspetto che mi piace molto e di cui vado fiero. Degli studenti mi hanno addirittura confidato che se non sono andati via da Chieti è stato anche per la presenza del Camden Pub.

Ultimamente nel capoluogo teatino è spuntata fuori la parola 'movida' accanto a quella sicurezza. Che idea ti sei fatto a riguardo?
Problemi di sicurezza non ne ho avuti finora.  Ho sentito che la polemica è scoppiata nella parte alta della città. Qui a Chieti Scalo se ne era già parlato per quanto riguarda alcuni punti definiti sensibili. Onestamente, per come la vedo io, un problema sicurezza a Chieti non esiste. Nel mio locale non è mai accaduto nulla. Certo piccole scaramucce in giro possono esserci, credo ci siano sempre state e ci saranno sempre; è nella normalità delle cose in una città che si definisce tale.

Sei d’accordo con le misure d’intervento paventate nelle ultime settimane da parte delle istituzioni locali?

Se parliamo degli orari da imporre proposti dal Comune, a me la cosa non crea molti problemi. Tra l’altro da qualche settimana sono aperto anche a pranzo. La sera nei festivi e prefestivi chiudo alle 2 e nei giorni feriali alle 24. Certo, se però pensiamo a quei locali che non lavorano a pranzo e aprono dal pomeriggio si andrebbe a colpire proprio quella fascia oraria di tarda serata dove questi lavorano di più. E’ chiaro che una decisione del genere rappresenterebbe una condanna per queste attività. Oltretutto, mio avviso, non risolverebbe neanche il problema.

Sempre nella parte alta della città qualcuno propone di spostare tutti i locali in piazza Malta, che ne pensi?
Può essere un’ idea. Però chi ha investito in altre zone come fa a smantellare il locale e trasferirsi? Può essere una soluzione per chi vorrà aprire un locale in futuro.

Sabato 12 ottobre, insieme ad altri locali della zona, hai organizzato la prima festa delle matricole. C'è stata la risposta che vi aspettavate?
La risposta del pubblico è stata ottima, direi oltre ogni aspettativa. Abbiamo avuto pochi giorni per  pubblicizzare l’evento considerando che il permesso lo abbiamo ottenuto il martedì precedente. Nonostante questo abbiamo siamo stati sommersi da quasi mille persone. Questo a dimostrazione che anche qui si possono organizzare manifestazioni ed eventi importanti. Dispiace però che ogni qualvolta si organizzi qualcosa, vengano sempre a crearsi disguidi. Qualcuno ha contattato i giornali locali per lamentarsi.

Ci tengo ad aggiungere che, a dimostrazione che il problema sicurezza è molto relativo, nonostante la presenza di così tante persone, quel sabato non è accaduto assolutamente nulla di spiacevole. Penso che i problemi veri siano altri e tra l’altro li conosciamo tutti. Ed è di questi che bisognerebbe occuparsi.



 

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