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Sei mesi di interdizione per il rettore Di Ilio e il direttore generale Del Vecchio

Dopo oltre un mese, il gip Redaelli ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Ciani, partita da un esposto del professor Capasso, candidato a rettore

Sei mesi di interdizione dagli incarichi per il rettore dell'università d'Annunzio Carmine Di Ilio e il direttore generale Filippo Del Vecchio. Lo ha deciso questa mattina (lunedì 13 marzo) il gip Antonella Redaelli, che si è presa oltre un mese di tempo dopo la richiesta avanzata dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani.

Entrambi sono accusati di falso e abuso, al solo Di Ilio viene contestata anche la violenza privata, per il contenuto di alcune lettere inviate a Luigi Capasso, ex direttore del museo universitario, attuale candidato alla carica di rettore. 

E proprio un esposto del professor Capasso ha dato il va all'indagine, dopo che questi è stato estromesso dal consiglio di amministrazione di ateneo a causa di una presunta incompatibilità, proprio a causa della sua carica alla direzione del museo di piazza Trento e Trieste. 

A questo punto, bisognerà capire chi guiderà l'ateneo nei prossimi mesi, in vista delle elezioni per il nuovo rettore. Finisce in anticipo l'incarico di Di Ilio, eletto cinque anni fa con una sorta di plebiscito, sbaragliando al primo turno i concorrenti con oltre il 65% dei voti.

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