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Scalo, minacce e ingiurie durante la serata gay-friendly: condannati in tre

Nel 2012 insultarono l’allora presidente dell’Arcigay Chieti e un'altra persona. Ora la condanna in appello, chiesto anche il risarcimento di oltre 5mila euro. L'avvocato: "Non siete soli, denunciate questi episodi”

Tre giovani sono stati condannati in appello dal giudice del tribunale di Chieti per ingiuria e minaccia in concorso e al risarcimento di 5 mila euro complessivi. M.Z., 35 anni, A.C., 30 e A.M., 28, erano stati già condannati in primo grado dal giudice di pace Clementina Settevendemie, due anni fa. I fatti risalgono a giugno del 2012 quando, durante un aperitivo in un bar in piazzale Marconi a Chieti Scalo, insultarono e minacciarono per la sua omosessualità l’allora presidente dell’Arcigay Chieti Claudio Minetti e un'altra persona. 

Oltre al risarcimento, ora dovranno pagare anche 1.500 euro per le spese di costituzione di parte civile e quelle dell’appello.

“Spero che questa sentenza serva da monito: le persone gay, bisessuali o transessuali non possono fare da pungiball alle frustrazioni di chi, dileggiandole, si convince di aver fatto solo una goliardata - commenta l'avvocato Andrea Cerrone, del Foro di Lanciano, rappresentante delle due vittime - Il mio pensiero va a tutti quegli adolescenti che si scoprono gay, che soffrono per le ignominie delle persone ignoranti e che delle volte, sentendosi soli, giungono persino a togliersi la vita. Non siete soli la giustizia, come ci insegna anche questo pronunciamento, è dalla vostra parte. Denunciate questi episodi”. Soddisfatto per l’esito del processo anche l’attuale  presidente di Arcigay Chieti, Adelio Iezzi.

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