Via Principessa di Piemonte: ecco la nuova lapide

Installata la nuova lapide in memoria delle vittime del nazifascismo, distrutta tre anni fa da ignoti. Il Presidente della Provincia: "Impegno comune per educare al rispetto delle memoria"

La nuova lapide in via Principessa di Piemonte

Come promesso dal presidente Enrico Di Giuseppantonio, la lapide in memoria delle vittime dei campi di concentramento e di internamento nazifascisti è tornata al suo posto.

In realtà si tratta di una nuova pietra, che la Provincia ha posto oggi (30 novembre) sulla facciata dell’ex asilo in via Principessa di Piemonte, “ultimo luogo di resistenza  noto”. La lapide originaria infatti, fu vittima di un episodio di razzismo vandalico circa 3 anni fa, quando ignoti ne spezzarono totalmente la prima metà.

“Quella lapide simboleggia l’omaggio doveroso della Provincia e dei cittadini alle vittime della barbarie nazifascista – ha detto il Presidente Di Giuseppantonio - e conto sul senso di civiltà di tutti affinché non abbia a ripetersi quando qualcuno, in spregio alla memoria e alla sofferenza delle  vittime e dei loro familiari, decise di distruggerla."

Seguendo una regolare procedura di affidamento, anche se caratterizzata da tempi burocratici piuttosto lunghi, l’Ente è riuscito a onorare l’impegno preso un mese fa. I giovani del Pd avevano provato a sostituire momentaneamente la lapide con una targa in plexiglass, ma l'amministrazione provinciale ne aveva negato la collocazione per motivi politici.

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“Mi auguro - ha conluso Di Giuseppantonio - che siano definitivamente accantonate le polemiche che, negli ultimi mesi, hanno accompagnato l’installazione della nuova lapide: oggi deve essere impegno comune educare soprattutto i giovani a rispettare la memoria e i beni della collettività, ed evitare che venga oltraggiato e danneggiato il patrimonio di tutti”.
 

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