Mare di Vasto inquinato, Del Prete: "I vastesi del M5s operino per l'emergenza"

Il consigliere di minoranza invita i rappresentanti in Regione e nei parlamenti italiano ed europeo a lavorare per salvare l'economia turistica della città, minacciata dagli scarichi abusivi come quello che ha messo a rischio la salute del piccolo di 2 anni il mese scorso

Un appello ai rappresentanti vastesi del Movimento 5 stelle in Regione e nei parlamenti italiano ed europeo per  “lavorare per Vasto” a progetti contro l’inquinamento. È l’appello del consigliere comunale Nicola Del Prete a Gianluca Castaldi, Pietro Smargiassi e Daniela Aiuto.

“Vogliono dimostrare di essere diversi da tutti quei politici che criticano per aver fatto parte di un sistema corrotto e da cancellare? Bene, hanno l’occasione per farlo”.

Il riferimento è alla vicenda che qualche giorno fa ha sconvolto la città: un bimbo di 2 anni, dopo aver fatto il bagno in località San Tommaso, ha passato settimane fra gli ospedali di Lanciano e Pescara per gastroenterite emorragica e un principio di setticemia. Dalla denuncia del padre, Stefano Moretti, quel tratto di spiaggia non è più invaso da scarichi abusivi che davano un colore grigiastro alla battigia, mettendo a repentaglio la salute dei bagnanti.

Ma ci sono altri tratti della città afflitti da scarichi abusivi e inquinamento. Così il consigliere Del Prete si appella all’onorevole europea Aiuto, affinché si attivi “per indicare a operatori e pubbliche amministrazioni la strada giusta per i finanziamenti europei”. E non risparmia una critica per nulla velata dal sindaco Luciano Lapenna, che “dal 2006 avrebbe dovuto istituire in comune un ufficio che si occupasse di seguire la legislazione europea per intercettare i canali di finanziamento. Ufficio mai costituito”.

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 “Aspetto non più critiche o proposte, questi tempi sono finiti per tutti, ma realizzazioni tangibili, percorsi chiari e sinergia tra enti e amministratori. L’emergenza è il disinquinamento della costa. Senza interventi strutturali, il turismo vastese – profetizza drammaticamente Del Prete - è destinato a morire”. Una considerazione comune al padre del bimbo vittima di un tratto di mare inquinato di batteri fecali, che hanno messo a rischio la sua salute e potrebbero colpire ugualmente i turisti che in massa si riversano in una delle perle più belle dell’Adriatico. 

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