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Dopo l'infortunio, il licenziamento: il Natale amaro di un operaio di Formula Ambiente

Due anni fa cadde a terra mentre era in servizio, oggi l'azienda gli comunica la volontà di “recedere dal rapporto di lavoro”. E’ l’amara sorpresa ricevuta per Natale da un operaio sessantenne del Consorzio che gestisce per conto del Comune di Chieti il servizio rifiuti

Dopo l’infortunio sul lavoro ora rischia il licenziamento. E’ l’amara sorpresa ricevuta per Natale da Gabriele, operaio sessantenne del Consorzio Formula Ambiente, che gestisce per conto del Comune di Chieti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

L’uomo due anni fa scivolò a terra mentre era in servizio. Lo scorso settembre il medico aziendale aveva certificato l’inidoneità del sessantenne a qualsiasi attività lavorativa ma, dopo il ricorso, la Commissione della Asl ha invece rilasciato il giudizio di idoneità nei suoi confronti.

Gabriele però è rimasto per due mesi senza retribuzione e venerdì scorso ha ricevuto una raccomandata, inviata anche alla Direzione Territoriale del Lavoro, con cui Formula Ambiente comunicava la volontà di “recedere dal rapporto di lavoro”.

“E’ incredibile dover constatare come ancora oggi si registri una così scarsa sensibilità ai problemi dei lavoratori per cui, a fronte di un danno fisico conseguente al fatto che ti sei fatto male mentre lavori, che comunque ti garantirebbe la possibilità di continuare a lavorare seppur con delle prescrizioni, sei sbattuto fuori sostenendo che non ci sono possibilità di reimpiego nell’azienda” sottolinea la segretaria Cgil Fp Chieti Paola Puglielli. Secondo quanto riferisce il sindacato, l’azienda in questo periodo non avrebbe risposto alle richieste di reintegro di Gabriele in servizio.

 “Credo ci siano soluzioni percorribili anche in rispetto alle prescrizioni di legge – aggiunge Puglielli - Il lavoratore ha una capacità lavorativa sufficiente, come attestato dalla competente Commissione, a svolgere compiti più leggeri, e quindi anche in ossequio a quanto stabilito dalle norme sulla salute e sicurezza del lavoro, l’azienda può, se vuole,  collocarlo in compiti compatibili con lo stato di salute”.
 

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