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Indennità non pagate ai dipendenti: un'altra condanna per Angelini

E' la quarta dinanzi al tribunale di Chieti per le vicende legate alla gestione delle sue società, dichiarate fallite nel 2010

Nuova condanna per l’ex imprenditore della sanità privata Vincenzo Angelini. Il tribunale di Chieti lo ha condannato a quattro anni e mezzo di reclusione per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.

Angelini, secondo l’accusa, in qualità di legale rappresentante delle società Gestioni Manageriali, che si occupava di contabilità e San Stefar, che faceva riabilitazione, non avrebbe pagato le indennità ai dipendenti, che avrebbe percepito indebitamente nel periodo da aprile a novembre del 2009, per un totale di 63.370 euro.

Angelini, che ieri non era presente in aula, è stato condannato a risarcire l’Inps, costituitosi parte civile, con 13.000 euro. Il suo difensore, l’avvocato Gianluigi Tucci, ha annunciato ricorso in appello. 
 

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