Incuria Palazzo D'Avalos: la risposta di un condomino

La lettera arrivata in redazione da un comproprietario, dopo la denuncia del Movimento 5 Stelle a Vasto: "Non è affatto vero che i proprietari privati del Palazzo siano rimasti passivi e muti allo scempio perpetrato nel tempo dalle sciagurate iniziative comunali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Spett.le Redazione e Associazione Movimento 5 Stelle,

mi riferisco all’articolo pubblicato in data 24 c.m., concernente negligenza ed incuria cui è sottoposto il Palazzo d’Avalos, per significare quanto appresso.

Anzitutto , non posso fare a meno di ringraziare codesta Redazione ed il Movimento in indirizzo per  la sensibilità dimostrata e la chiarezza espositiva con cui è stato affrontato lo spinoso argomento del progressivo degrado del Palazzo d’Avalos, Probabilmente in tutti questi anni il Movimento 5 Stelle di Vasto è la prima forza politica che denuncia la decadenza di Palazzo, ma nel contempo si rende doverosa una sottile, ma significativa  rettifica di quanto contenuto nello scritto.

Non è affatto vero che i Proprietari Privati del Palazzo siano rimasti passivi e muti allo scempio perpetrato nel tempo dalle sciagurate iniziative Comunali, tutt’altro!

Sono trenta anni che la mia famiglia, quelle degli altri comproprietari e gli amministratori pro tempore si battono contro gli abusi e le illegalità compiute direttamente o indirettamente dalle Dirigenze Comunali che si sono susseguite in tutti questi anni, battaglie tutte prontamente ignorate e/o opportunamente rimaste insabbiate presso gli Uffici Pubblici destinatari.

Da ultimo, in data 23 luglio, ho denunciato a Procura della Repubblica, Soprintendenza per i Beni Architettonici e  Vigili del Fuoco  le violazioni recentemente compiute nell’ utilizzo del cortile del Palazzo: Destinazione d’Uso, Diritto di Proprietà, Regolamento Condominiale, Disposizioni della Soprintendenza, Prescrizioni della Relazione Tecnica e Osservanza della Sicurezza e del Decoro del Palazzo. Denuncia, al momento, ancora priva di ogni risposta.

Pochi sanno che Palazzo d’Avalos è una comproprietà in parte Pubblica ed in parte Privata e che è amministrata da un Condominio.  Sono decenni che  il “condomino” Comune di Vasto tenta di osteggiare in ogni modo l’attività condominiale ritenendola una fastidiosa vigilanza per le proprie, abusive e prepotenti liberalità.

Una riprova di quanto detto sono  gli altri numerosi  esposti e denunce inviati in precedenza alla Procura della Repubblica, alla Soprintendenza dei Beni Culturali ed ai Vigili del Fuoco, in cui condomini ed Amministratore hanno sempre puntualmente esposto  abusi, irregolarità e negligenze che normalmente vengono poste in essere nel  Palazzo specialmente nel periodo estivo.

L’iniziativa posta in atto dall’Ente Municipale durante il Vasto Siren Festival - alla faccia dei tanto strombazzati decoro e prestigio del Palazzo – di installare per circa una settimana  18 latrine mobili, (un terzo dentro il Cortile ed il resto appoggiate al muro esterno del Palazzo - lato Piazza del Popolo), mi ha poi fatto amaramente pentire di aver denunciato, in tempi non sospetti (3 feb. 2014), che il cortile del Palazzo e le zone limitrofe del Centro Storico, erano normalmente usate come latrine a cielo aperto;  non è la prima volta infatti che le cure Municipali adottate si rivelano peggiori del male!

Rimango pertanto a disposizione per quant’altro possa essere ritenuto opportuno in merito a notizie, approfondimenti  e/o documentazioni (anche fotografiche) al riguardo, ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.

Roberto Raimondi

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