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Resa dei conti sulle nomine al Cda dell'ateneo, il sindaco chiede l'annullamento

Il rettore spiega di non poter bloccare l'università e fare un nuovo avviso, ma rassicura: "Tengo alla città di Chieti"

Una settimana dopo l'inizio delle polemiche, l'incontro tra sindaco e rettore c'è stato. Questa mattina, poco dopo le 12, Umberto Di Primio è arrivato in rettorato da solo, nonostante nei giorni scorsi i rappresentanti delle associazioni cittadine avessero chiesto di accompagnarlo da Carmine Di Ilio. I due si sono intrattenuti nell'ufficio del magnifico per poco più di un'ora: si sono chiariti, hanno espresso ciascuno la propria posizione, hanno controllato documenti e candidature per il cda "della discordia". Dopo l'incontro, però, il rettore finito nella bufera tiene a dire la sua: "Tengo a Chieti e non è intenzione dell'ateneo trascurare gli interessi della città".

Alla fine, Di Primio ha ammesso che, tra i nomi indicati al magnifico dal Senato Accademico, soltanto due sarebbero stati idonei a sedere nell'organo di ateneo. Tuttavia, non ha rinunciato a chiedere l'annullamento in autotutela della nomina del Consiglio di amministrazione, con la richiesta di preparare un nuovo avviso, favorendo così non solo la partecipazione di teatini, ma anche di donne. "Un'assenza - ha spiegato - che va sanata". La richiesta formale verrà inoltrata nei prossimi giorni. 

Tuttavia, il rettore ha chiarito la sua posizione, ossia di aver scelto unicamente sulla base dei curricula dei candidati che gli sono stati sottoposti (10 interni e 6 esterni, da cui scegliere i 5 dipendenti e i 3 fuori dal mondo accademico), e di non poter perdere ulteriore tempo per un nuovo Cda, considerato che quello appena nominato, che entrerà in carica a novembre, deve lavorare rapidamente per approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo. 

Durante l'incontro, dai toni pacati e cordiali, il sindaco ha proposto di individuare, tra i docenti in servizio nella sede di Chieti, un delegato che si occupi di progetti, iniziative e attività che legano l'ateneo e la città. Il rettore si è impegnato a valutare questa figura, anche in considerazione del fatto che è ancora agli albori il progetto della cittadella della cultura nella ex Caserma Bucciante, dove verrà istituito un corso di laurea in Beni culturali, saranno trasferiti gli uffici della "terza missione", ossia quelli dedicati ai dottorati di ricerca, e verranno realizzati un polo convegni e una foresteria per ospiti e dottorandi. 

"Sono poi tornato a chiedere sostegno e collaborazione - racconta il sindaco - per la realizzazione di uno Studentato presso la ex Caserma Pierantoni, progetto che vede l’impegno oltre che del Comune anche dell'Adsu e della Regione". Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro per fare il punto della situazione. Nella giornata di oggi, anche il consigliere regionale Mauro Febbo ha incontrato il rettore, ribadendo le sue posizioni già espresse dall'inizio. 

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