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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Lanciano / dei Frentani

Giornata mondiale Aids, un incontro sulla prevenzione a Lanciano

Sabato(30 novembre) all'agenzia per la promozione culturale Arcigay Chieti invita medici ed esperti per sensibilizzare sulla malatti e per formare sui modi per contrastarla senza isolare chi ne è affetto

Un convegno per imparare a conoscere cos’è l’Aids e quali accorgimenti adottare per la prevenzione. Lo organizza l’Arcigay Chieti “Sylvia Rivera” a Lanciano sabato (30 novembre), alla vigilia della giornata mondiale contro l’Aids che ricorre ogni anno il 1° dicembre, nata nel 1988 al summit mondiale dei ministri di Sanità.

L’appuntamento è alle 17 nella sala convegni dell’agenzia per la promozione culturale in via dei Frentani 30 con il convegno “L’informazione per sconfiggere l’Aids. Una lezione per la società”.

Interverranno al convegno Maria Pina Sciotti, responsabile Malattie Infettive dell’ospedale di Vasto, Simona Antonelli, dirigente medico Malattie Infettive all’ospedale di Vasto, Alice Marchegiano, biologa e volontaria Croce Rossa di Lanciano e Maria Concetta Iezzi, Infermiera e Volontaria della Croce Rossa di Lanciano. Modererà Claudio Minetti, presidente Arcigay Chieti.

L’Arcigay Chieti opera nella provincia di Chieti dal 2009 e nel capoluogo da maggio 2012, e si occupa, tra le altre cose, di fornire servizi di supporto esistenziale, di promozione della salute relativamente alle malattie sessualmente trasmissibili e di informazione alla popolazione sui temi della sessualità responsabile, consapevole e informata.

L’incontro è aperto alla cittadinanza e in particolare ai giovani e agli studenti, che rappresentano la categoria probabilmente più esposta al rischio di contrarre per via sessuale l’infezione da Hiv che poi potrebbe sfocia nell'Aids, la sindrome da immunodeficienza. L’informazione sulla prevenzione è di recente diminuita notevolmente: le campagne informative sono sempre più rare; al momento cure definitive della malattia non esistono - sebbene studi promettenti facciano sperare in un vaccino futuro - e dunque la prevenzione rappresenta l’arma principale per sconfiggerla ed evitare che il contagio possa ulteriormente diffondersi. Negli ultimi anni il numero dei sieropositivi mostra, almeno in Italia, una leggera flessione, tuttavia sono sempre più gli individui che non sanno di essere contagiati, e questo comporta conseguenze gravi a lungo termine, dal momento che la malattia potrebbe in futuro ulteriormente diffondersi.

Se da un lato la disponibilità di nuovi farmaci - pur con i pesanti effetti collaterali che provocano - consente di ottenere discreti risultati in termini di sopravvivenza e qualità di vita, dall’altro rappresenta un fattore che ha fatto pericolosamente abbassare la guardia sui rischi della malattia e sulla sua gravità, che resta purtroppo elevata.

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