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"Chieti che accoglie": una serie di incontri per conoscere l'affido familiare

Mercoledì 22 aprile al Marrucino il primo di una serie di appuntamenti volti a sensibilizzare e a sostenere lo sviluppo di una cultura dell'affidamento familiare in città

Mercoledì 22 aprile alle 16,30 presso il teatro Marrucino è in programma il primo degli incontri organizzati dall’amministrazione comunale sul tema dell’affido familiare dal titolo denominato “Chieti che accoglie”.

Si tratta del primo di una serie di appuntamenti volti a sensibilizzare e sostenere lo sviluppo ed il potenziamento di una cultura dell’affidamento familiare in città, con l’obiettivo di reperire famiglie disponibili a formarsi e ad accogliere minori in difficoltà. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali e dalla Asl2 Lanciano-Vasto-Chieti.

All’incontro, moderato dall’assessore De Matteo, interverranno il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, Cecilia Angrisano, magistrato presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, Eide Spedicato, docente di Sociologia presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, suor Giovanna Fanuli, responsabile della Comunità Vita e Sorriso di Chieti, Arturo Tenaglia, coordinatore della Comunità Educativa Casa Francesco di Chieti, Luca Fortunato, dell’associazione Giovanni XXIII, Maria Antonietta Ferretti, dell’associazione Affid@ti, Marina Di Iorio, assistente Sociale del Comune di Chieti, e Annamaria Galassi, psicoterapeuta e componente dell’Equipe Affido di Chieti.  Seguirà un’esibizione del Centro Accademico Danza di Matilde Della Valle.

“Gli incontri – dice l’assessore De Matteo - mirano a far conoscere alle famiglie l’istituto dell’affido, ovvero la natura dell’accoglienza temporanea nel proprio nucleo di un minore temporaneamente allontanato dal suo nucleo d’origine nei casi in cui il suo ambiente familiare non si dimostri idoneo a un’equilibrata crescita psico-fisica così come previsto dalla L. 184 dell’11 maggio 1983. Attraverso questo percorso, si cerca di ristabilire un contesto il più possibile adeguato al bambino, al fine di soddisfare le sue esigenze affettive ed educative.

L’affido, ponendosi come alternativa alla permanenza presso una comunità di accoglienza, non mette in discussione l’appartenenza del minore alla sua famiglia d’origine, anzi la tutela, offrendo al bambino l’occasione, per un periodo di tempo limitato (la legge parla di  massimo due anni), di fare esperienza di crescita in un’ altra famiglia. Il Comune di Chieti  ha da sempre sostenuto e potenziato l’affidamento familiare sin dal 1995 favorendo la costituzione dell’Associazione per le famiglie affidatarie denominata “Associazione gruppo famiglie per l’affido’’.

I prossimi incontri sull’affido familiare si svolgeranno il 23 aprile, il 7 maggio, il 21 maggio e l’11 giugno presso la sede dell’Istituto S. Camillo, in corso Marrucino 172,  sempre alle ore 17.

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