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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Incidenti stradali Archi

Morì nello schianto sulla fondovalle Sangro: automobilista patteggia un anno e 9 mesi

Udienza in tribunale a Lanciano per il 23enne di Guardiagrele che causò l'incidente in cui perse la vita Salvatore Calderone

Ha patteggiato un anno e nove mesi, con la sospensione condizionale, il 23enne automobilista di Guardiagrele che, con un sorpasso azzardato, avrebbe causato la morte di Salvatore Calderone, avvenuta il 6 febbraio 2021 sulla Fondovalle Sangro. La sentenza per omicidio stradale è stata emessa oggi nel tribunale di Lanciano. Quanto alla sanzione accessoria sulla patente di guida già sospesa, il giudice si è riservato la decisione sulla eventuale revoca.

Calderone, 64 anni, di Pennadomo, quella mattina viaggiava su una vecchia Fiat 500 rossa, una macchina d’epoca a cui teneva molto, ma che non ha potuto opporre grande resistenza al tremendo urto che avrebbe subito. L'uomo, che peraltro aveva perso la moglie solo da pochi mesi, si era fatto accompagnare da un amico da un carrozziere a Piane d’Archi proprio per ritirare la sua piccola utilitaria appena sistemata e stava rientrando a casa percorrendo la Fondovalle. Poco prima di mezzogiorno, nel territorio di Archi, si è imbattutto nella Volkswagen Golf del 23enne che, nonostante la presenza di segnaletica verticale indicante divieto di sorpasso, di linea bianca continua di mezzeria, di limite di velocità di 70 km/h e di visibilità limitata per la presenza di un dosso, avrebbe effettuato una manovra di sorpasso di una Audi A4, invadendo così l’opposta corsia di marcia, in quel momento occupata dalla Fiat 500 condotta da Salvatore Calderone, contro la quale impattava. Poi, con la fiancata destra, impattava anche contro il lato sinistro dell’Audi A4 spingendola verso il guardrail del margine destro.

A causa del violentissimo impatto frontale, il 64enne è deceduto praticamente sul colpo, mentre il conducente dell’Audi A4 se l’è cavata con traumi non gravi e si è salvato. Rinviato a processo per omicidio stradale, con l’aggravante di aver recato ferite anche ad un’altra persona, il 23enne ha patteggiato la pena di un anno e nove mesi. I due figli di Calderone e i suoi nipoti, seguiti da Studio3A-Valore spa attraverso il consulente legale Mario Masciovecchio (che ha già ottenuto per i propri assistiti un equo risarcimento dalla compagnia di assicurazione della vettura investitrice), si aspettavano anche una condanna e una risposta in sede penale che, per quanto parziale, è arrivata.

La vittima Salvatore Calderone-2

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