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Martedì, 18 Gennaio 2022
Incidenti stradali Ortona

Incidenti sulla A/14: Di Giuseppantonio chiede la terza corsia

Dopo il terribile incidente di sabato 31 maggio, il presidente della Provincia torna a chiedere la terza corsia: il tratto che va da Pescara ovest Chieti a Vasto sud è il più impervio della regione

Serve urgentemente una terza corsia  sull’autostrada A/14, nel tratto che va da Pedaso a Vasto Sud. Torna a chiederla il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, dopo il terribile incidente di sabato scorso, quando una mamma ha perso la vita assieme alla figlia di dieci anni,volando giù dal viadotto tra Francavilla e Ortona.

Già in passato era stato chiesto alla Società Autostrade di tenere in considerazione tale esigenza tra le infrastrutture strategiche della regione, che però aveva sottolineato in merito un insufficiente volume di traffico.

“Si tratta di una direttrice costiera che assume una rilevanza fondamentale, soprattutto nello sviluppo economico e turistico ed è percorsa ogni giorno da un numero notevole di mezzi pesanti – ribadisce il presidente della Provincia  – purtroppo scenario di incidenti stradali, spesso mortali, che giustificano la non sostenibilità dell’attuale configurazione a due corsie. Una terza corsia andrebbe, tra l’altro, a beneficio della viabilità del nostro territorio: molte delle strade comunali e provinciali non sono più in grado di reggere elevati volumi di traffico e la terza corsia, oltre a garantire un collegamento rapido, consentirebbe di alleggerire il flusso veicolare che grava sulla cosiddetta viabilità ordinaria, con minori rischi per gli automobilisti”

Di Giuseppantonio ricorda come il tratto che va da Pescara ovest Chieti a Vasto sud sia il più impervio della regione, dal momento che mancano adeguate corsie di emergenza e sono presenti saliscendi e tornanti pericolosi mentre la parallela Statale16 è interdetta al traffico pesante perché vi sono viadotti su cui è vietato il passaggio dei tir.

“Non dimentichiamo, infine – conclude – che il tratto abruzzese dell’A/14 è una vera e propria cerniera fra nord e sud del Paese e non possiamo rischiare, a fronte di notevole incidenza del traffico ed in mancanza di una viabilità alternativa, il blocco della circolazione nelle due direzioni e di assistere a incidenti evitabili con l’introduzione della terza corsia”.

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