Cronaca Atessa

Un altro infortunio alla Sevel, la Fiom: "Colpa dell'aumento dei carichi di lavoro"

Terzo incidente sul lavoro nel giro di poco tempo. Il sindacato ha indetto un'ora di sciopero: "Si evidenzi un ruolo attivo dei servizi ispettivi della Asl e degli organi inquirenti a cominciare dalla Procura della Repubblica"

Tre infortuni nell'arco di pochi giorni nello stabilimento Sevel di Atessa. L’ultimo ieri, quando un lavoratore è stato investito da un carrello.

Incidenti che non sarebbero capitati a caso, secondo il segretario generale Fiom-Cgil Davide Labbrozzi: “Nell’aumento dei carichi produttivi che l'Azienda ha imposto ai lavoratori, risiede parte delle ragioni che determinano, a nostro avviso, il verificarsi degli infortuni di questi ultimi tempi” dice sottolineando che “l’aumento dei carichi di lavoro ha determinato  la diminuzione del livello di attenzione dei lavoratori”. La Rsa Fiom e la segreteria provinciale del sindacato hanno invitato gli operai oggi, 6 marzo, ad aderire a uno sciopero di un'ora.

La Fiom chiede di nuovo un immediato incontro di tutte le rappresentanze aziendali con la direzione della Sevel per verificare i carichi di lavoro e le procedure di sicurezza attivate, chiede inoltre la rimozione dei responsabili aziendali della sicurezza.

“La Fiom – si legge nella nota sindacale - auspica che dopo questi gravi incidenti si evidenzi un ruolo attivo dei servizi ispettivi della Asl e degli organi inquirenti a cominciare dalla Procura della Repubblica che deve indagare e accertare sulle possibili violazioni delle norme e le eventuali responsabilità individuali”.

L'ultimo incidente grave allo stabilimento della Fiat si è verificato tre settimane fa quando un dipendente era stato investito, anche quella volta, da un carrello nell'area adibita allo scarico merci.

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