Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

L'inchiesta su Bussi e Saline-Alento questa sera in onda su Report

Questa sera alle 21,30 su Raitre andrà in onda l'inchiesta sui siti di bonifica abruzzesi Bussi e Saline-Alento alla realizzazione della quale ha contribuito anche il Wwf Abruzzo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Domenica prossima 23 dicembre la trasmissione di Milena Gabanelli REPORT, in onda su RaiTre dalle 21:30, si occuperà dei due Siti di Bonifica nazionali “Bussi” e “Saline-Alento”.

La grave situazione di inquinamento ambientale dei fiumi della regione, il Pescara, il Saline e l'Alento, sarà al centro della puntata e dell'inchiesta “ACQUA PASSATA” firmata dal giornalista Piero Riccardi. Oltre ai siti abruzzesi la puntata si occuperà del Fiume Sacco in Lazio, altro sito nazionale di bonifica.

Il WWF ha contribuito in maniera fattiva alla realizzazione dell'inchiesta con interviste, fornendo documenti e accompagnando sui luoghi i giornalisti.

Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo “La situazione drammatica dei fiumi abruzzesi ritorna alla ribalta nazionale. Sul Pescara, sul Saline e sull'Alento l'autore dell'inchiesta ha potuto constatare con i suoi occhi lo stato di gravissimo inquinamento, con discariche abusive che continuano ad appestare i corsi d'acqua. Ovviamente quello di Bussi si pone come uno dei più terribili casi europei di contaminazione delle acque, con la falda profonda inquinata fino a 100 metri di profondità da decine di sostanze tossiche e cancerogene, come Cloroformio, Dicloroetilene, Tetracloruro di carbonio, Tetracloroetilene, Tricloroetilene e con la contaminazione dei pozzi S. Angelo che rifornivano l'acquedotto. Purtroppo il tema delle bonifiche è ampiamente sottovalutato nell'agenda politica nonostante gli impatti ambientali e sanitari siano ormai largamente conosciuti. Solo quando esplodono casi come quelli dell'ILVA, in incubazione da decenni, ci si sveglia dal torpore. Lo studio Sentieri dell'Istituto Superiore di Sanità ha accertato che esiste un impatto sulla salute dei cittadini che abitano nei siti contaminati italiani. Purtroppo questo studio ha analizzato la situazione di 44 dei 57 siti nazionali escludendo i due siti abruzzesi. Le strutture regionali, dalle ASL all'Agenzia Sanitaria Regionale, non paiono in grado di saper dare risposte concrete ed efficaci su queste tematiche. Questo la dice lunga sul grado di considerazione dei problemi ambientali e dei conseguenti impatti sanitari dei cittadini delle strutture poste a tutela dell'ambiente e della salute”.

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