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l'incendio (foto: Wwf Abruzzo)

l'incendio (foto: Wwf Abruzzo)

Brucia la costa dei trabocchi, devastata un'area protetta a Rocca San Giovanni

A fuoco ettari di terreno dell'area protetta Fosso delle Farfalle, le operazioni di spegnimento con l'ausilio di un canadair della Protezione Civile. L'incendo di origine dolosa. Danni ingenti alla natura

Un incendio, probabilmente di origine dolosa, è scoppiato domenica nelle campagne adiacenti la costa dei trabocchi.

A fuoco ettari di terreno dell'area protetta Fosso delle Farfalle, nel comune di Rocca San Giovanni. Le fiamme hanno divorato la vegetazione e parte del vallone che costeggia la strada per arrivare alla spiagga della Foce. La strada provinciale che collega la statale Adriatica 16 a Rocca San Giovanni è rimasta chiusa diverse ore per consentire le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco, che sono state particolarmente lunghe e difficoltose a causa del vento forte cominciato a soffiare in serata.

Sono stati necessari diversi interventi con un canadair della Protezione civile. L’ipotesi dolosa è quella più accreditata dagli inquirenti perchè le fiamme sarebbero partite da più fronti.

"L'incendio ha bruciato ettari di bosco, macchia mediterranea, vigneti, e uliveti, lambendo anche le case, con roghi che si sono riattivati sino a ieri - fa presente l'associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina, evidenziando anche il rischio frana sulla strada provinciale che va dalla Foce al centro storico di Rocca San Giovanni, che ora sarà accentuato a causa delle aree incendiate spogliate della loro vegetazione -  Se è doloso o altro non lo sappiamo, saranno i Vigili del Fuoco insieme al Corpo Forestale a darci questa informazione, ma i sospetti da parte nostra, circa la matrice da Codice Penale in riferimento agli incendi, sono forti, e se la causa scatenante potrebbe essere rappresentata dai vincoli insiti nelle riserve, ci sembra oltremodo più demenziale, visto che le tutele che scattano nelle aree incendiate per i prossimi 10/15 anni saranno ancora più stringenti, di quelli di una riserva o di un Parco Nazionale".

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