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Brucia residui di potature e causa rogo che distrugge un bosco: denunciato

Il fuoco a Dogliola era partito da residui di potature di un uliveto bruciati incautamente da un pensionato, che ora dovrà rispondere di incendio colposo

E’ stato individuato e denunciato il presunto responsabile dell’incendio boschivo sviluppatosi in località “Vallone del Gesso” di Dogliola mercoledì scorso. Si tratta di un pensionato del posto, deferito alla procura della Repubblica di Vasto con l’accusa di incendio colposo. Il rogo ha interessato una superficie di circa 50.000 metri quadrati di macchia mediterranea.

 I militari della stazione carabinieri forestale di Gissi lo hanno individuato dopo una approfondita attività di indagine che ha stabilito la dinamica dell’incendio partendo dal punto di innesco.

“Per individuare l’area e il punto d’insorgenza dell’incendio – spiegano dal comando forestale di Chieti - si è impiegato il Metodo delle Evidenze Fisiche (M.E.F.). E’ stata perlustrata l’intera superficie percorsa dal fuoco dai militari in cerca delle tracce sulla vegetazione e sul mezzo fisico che indicasse il passaggio del fuoco. E’ seguita una complessa attività di valutazione e di analisi dei diversi indicatori. In particolare i carabinieri forestali attraverso il M.E.F. sono riusciti a determinare l’esatto punto di insorgenza delle fiamme corrispondente ad un focolaio acceso per la bruciatura di residui vegetali provenienti dalla potatura di un uliveto. Gli investigatori hanno stabilito la causa che ha provocato l’incendio tramite un processo di validazione, documentando le relazioni esistenti tra prove materiali e testimonianze raccolte durante l’investigazione”.

Da qui sono iniziati gli accertamenti per risalire all’identità del responsabile che è risultato essere il conduttore del fondo agricolo da cui si sono propagate le fiamme.  

Il comandate del gruppo carabinieri forestale, Nevio Savini ,fa sapere che sono stati intensificati in tutta la provincia di Chieti i controlli  delle stazioni carabinieri forestale  per la  prevenzione e repressione degli incendi boschivi, a causa delle inusuali e persistenti condizioni climatiche che vedono prolungata assenza di piogge, alte temperature e forti venti. “Si ricorda che la bruciatura dei residui vegetali provenienti da potature di alberi ed arbusti e da sfalci di erbe è sconsigliata con le attuali condizioni climatiche ed è comunque soggetta al rispetto delle stringenti disposizioni di legge”.

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