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Incendio Colle Marconi, ecco l'ordinanza con tutti i divieti

Divieto di utilizzo di uova, latte, carne e derivati di origine ovina, caprina e bovina per gli allevamenti, divieto di pascolo e di uso di fieno e paglia raccolti dopo il 27 giugno scorso nelle aree nel raggio di un chilometro dalla discarica incendiata, oltre ad ulteriori specificate nell'ordinanza

Divieto di utilizzo di uova, latte, carne e derivati di origine ovina, caprina e bovina per gli allevamenti, divieto di pascolo e di uso di fieno e paglia raccolti dopo il 27 giugno scorso nelle aree nel raggio di un chilometro dalla discarica incendiata, oltre ad ulteriori specificate nell’ordinanza, ossia via Colle Marconi 75, strada Filippone, strada Provinciale 14, via Fonte Ricciuti 1, strada San Donato 26, strada Licini 22.

È il contenuto dell’ordinanza, scaricabile di seguito, firmata dal sindaco Umberto Di Primio, alla luce degli esiti del Piano di sorveglianza per la ricerca di diossine e Policlorobifenili in alimenti e foraggi nell’area interessata dall’incendio della discarica di Colle Marcone, comunicati dalla Asl ieri pomeriggio (venerdì 17 luglio).

Ordinanza del 18.07.15-2

Le analisi hanno riscontrato che tutti i campioni di origine vegetali destinati al consumo umano sono risultati conformi e possono essere liberamente consumati. Quanto ai campioni di latte, limitatamente alle aziende esaminate, i livelli di contaminazione indicano che non è avvenuto  il trasferimento della contaminazione nella catena alimentare. Viene suggerito un successivo accertamento al fine di verificarne la conformità.

Solo in due campioni di foraggio nell’area di campionamento viene rilevata una contaminazione. In particolare, all’interno dell’area delimitata da un raggio di 1 km dal punto dell’incendio è stato proposto il divieto di pascolo degli animali e la distruzione di fieno e paglia raccolti dopo l’incendio. Nella stessa area, l’utilizzo di latte e carne delle specie ovina, caprina e bovina dovrà essere subordinato all’esito favorevole di almeno un accertamento analitico per allevamento. Per gli animali da cortile vale il mantenimento delle misure già previste dalla precedente ordinanza.

Entro la prossima settimana, dopo un confronto con la Procura della Repubblica, il sindaco Di Primio provvederà ad emettere anche un’ordinanza per la messa in sicurezza del sito.

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