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Il Cohiba dopo l'incendio

Il Cohiba dopo l'incendio

A processo per aver incendiato il circolo privato che aveva in gestione

Antonella Gasparro è accusata di aver dato fuoco al locale perché aveva ricevuto l'avviso di sfratto e di aver portato via beni per 10mila euro. I proprietari chiedono un risarcimento di 139mila euro

Deve rispondere di incendio doloso e appropriazione indebita Antonella Gasparro, che fino a poco più di un anno fa aveva in gestione il circolo privato Cohiba di viale Unità d'Italia, allo Scalo. La donna è stata rinviata a giudizio dal gup Luca De Ninis e il processo è stato fissato per il 2 marzo 2017. Ma Gasparro, assistita dall'avvocato Massimiliano Bravin del foro di Pescara, si è sempre dichiarata innocente, tanto che nel mese di gennaio scrisse una lettera a Chieti Today per raccontare la sua versione dei fatti.

Il 27 ottobre dell'anno scorso, nel tardo pomeriggio, dal locale di Chieti Scalo qualcuno notò uscire del fumo. L'incendio, partito dall'interno della struttura, distrusse gran parte del locale e ben presto si scoprì che il rogo era doloso. Ci vollero pochi mesi di indagine per ricostruire una vicenda che oggi finisce nelle aule del tribunale. 

Secondo quanto accertato, fu proprio Antonella Gasparro l'ultima persona a lasciare il locale quella sera. E sarebbe stata lei ad appiccare il fuoco, a causa di lunghi dissapori con i proprietari dell'immobile, una coppia di coniugi, che avevano portato anche alla richiesta di sfratto, fissata per due giorni dopo l'incendio. Per lei scattò il provvedimento del divieto di dimora. 

Le indagini sono proseguite, fino ad accertare che la Gasparro si sarebbe anche appropriata di beni del valore di circa 10mila euro, che le erano stati concessi in uso temporaneo al momento dell'affitto dai proprietari dell'immobile. Questi ultimi, assistiti dall'avvocato Mauro Faiulli, si sono costituiti parte civile e chiedono un risarcimento danni per 139mila euro. 

Antonella Gasparro era molto nota in città già prima dell'incendio. Nel mese di settembre, infatti, raccontò di essere stata aggredita nella notte, in via Pescara, da un gruppo di giovani. Un episodio che raccontò anche in diretta tv, su Canale 5.

FOTO: IL COHIBA DOPO L'INCENDIO

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