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Incendio doloso devasta la carrozzeria ma l'assicurazione non risarcisce: l'odissea dei titolari

Il rogo a Ortona un anno fa. Da mesi i proprietari sono in attesa dell’indennizzo per attrezzature e veicoli andati distrutti. Ma non è ancora arrivato un euro

Attendono da oltre un anno il risarcimento per i danni provocati dall’incendio doloso della loro carrozzeria a Ortona, ma ad oggi non hanno visto ancora un euro. A raccontare l’odissea dei titolari dell’attività, vittime dell’ennesimo caso di “assicurazione lumaca”, sono i legali di Studio 3A.

I fatti risalgono alla notte tra il 10 e l'11 novembre 2019, quando un incendio doloso devastò un capannone in via Schiavi 32 a Ortona, distruggendo veicoli e attrezzature, compreso un camion Iveco parcheggiato all’esterno, il forno per la verniciatura, set di pneumatici e interi mezzi in riparazione per un danno complessivo di svariate decine di migliaia di euro.

Ad acuire lo scoramento e le preoccupazioni dei proprietari dell’attività, il dolo: all’interno vennero rinvenuti evidenti segni di effrazione in una saracinesca e quattro diversi punti d’innesco. Sul posto intervennero anche i carabinieri e la Procura di Chieti aprì un procedimento penale contro ignoti, salvo però richiedere l’archiviazione, il 17 gennaio 2020, non essendo stato possibile risalire ai responsabili.

incendio carrozzeria2-2

Il proprietario del fabbricato e i locatari sono comunque assicurati e avviano le pratiche necessarie e le operazioni di bonifica per poter riprendere a pieno regime il lavoro.
Lo studio legale  verifica le polizze, procede con i propri tecnici alla stima dei danni e si raffronta con le compagnie di assicurazione per ottenere la liquidazione dovuta.

Ma se la compagnia assicurativa con cui è stata accesa la polizza sulle strutture ha già pagato il danno, l’altra compagnia attraverso la quale era stato assicurato il contenuto, “da mesi non ottempera ai suoi obblighi, nonostante i numerosi solleciti inviati – spiegano da Studio3A - .Un ritardo che sta diventando insostenibile per i gestori della carrozzeria che, non avendo ricevuto neanche un euro di anticipo, hanno dovuto richiedere prestiti in banca per sostenere le spese di ripristino e riacquistare attrezzature e materiali andati distrutti, e che peraltro sta ingenerando una situazione incresciosa essendo coinvolti anche i proprietari dei veicoli distrutti che si trovavano in riparazione”.

Per questo, dopo aver inviato formale reclamo all’Ivass (l’Istituto di Vigilanza sul settore assicurativo), i legali annunciano che si intenterà anche una causa civile se la situazione non si sbloccherà a breve.

incendio carrozzeria ortona 2019-2

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