Sotto il sole cocente danno fuoco a residui vegetali e bruciano un bosco

I carabinieri forestali hanno individuato i responsabili dell’incendio boschivo a San Buono

Incuranti dei divieti e delle temperature di queste giornate, per dare fuoco a residui vegetali hanno perso il controllo delle fiamme e incendiato un bosco. 

E’ accaduto lunedì scorso a San Buono, ma il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Gissi ha già individuato i responsabili: si tratta di un pensionato settantaseienne e di un disoccupato trentaduenne, entrambi deferiti all’autorità giudiziaria, in stato di libertà ed in concorso tra loro.

L’incendio boschivo ha interessato circa 2 ettari coperti da alberi, arbusteti e terreni incolti in località “Lame” nel Comune di San Buono. I carabinieri forestali sono risaliti ai responsabili grazie all’individuazione del punto d’insorgenza del fuoco, attraverso il metodo delle evidenze fisiche.

Peraltro uno dei due soggetti individuati, al momento dell’incendio, era anche dedito all’interramento di rifiuti speciali non pericolosi abbandonati in modo incontrollato sul suolo. Alla denuncia per incendio boschivo colposo se ne è quindi aggiunta una seconda per gestione e smaltimento illegale di rifiuti speciali non pericolosi.

Diciotto incendi a luglio

“Il mese di luglio ha visto una importante recrudescenza del fenomeno degli incendi boschivi – sottolinea il comandante Gruppo Carabinieri Forestale di Chieti  Livia Mattei in una nota - nella sola provincia di Chieti se ne sono avuti 18 con una superficie totale percorsa dal fuoco pari a più di 100 ettari. Un dato dunque allarmante, considerato anche che, tolti i fenomeni dolosi, molta distruzione và ascritta ad inaccettabili comportamenti che, oltre ad essere vietati dalla norma, appaiono oggi completamente irragionevoli”.
 

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    Imbecilli criminali come costoro dovrebbero stare sotto chiave, anche ad età molto avanzata. Innanzi tutto per una questione morale, perché meritano una punizione esemplare. E poi perché, ignoranti come sono, possono recidivare in qualsiasi momento. Fateli stare dentro per  un bel pezzo e vedrete che gli altri imbecilli come loro, forse, ci pensano bene, prima di far danni.

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