Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Incendi sulla costa Adriatica: le fiamme minacciano anche le aziende agricole

Ad aggravare la conta dei danni, infatti, è la stima delle aziende agricole colpite dal rogo, come evidenzia la Cia agricoltori

Gli incendi che hanno colpito la costa Adriatica nelle ultime ore hanno distrutto non solo gran parte della vegetazione ma anche diversi terreni coltivati. Ad aggravare la conta dei danni, infatti, è la stima delle aziende agricole colpite dal rogo, come evidenzia la Cia agricoltori Abruzzo.

“Nei prossimi giorni cercheremo di quantificare i danni e studiare proposte concrete per ottenere adeguati sostegni alle aziende agricole danneggiate”, dice Nicola Sichetti, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara.

"Durante la stagione estiva – aggiunge - il rischio di incendi aumenta notevolmente soprattutto quando, oltre al grande caldo, si verificano venti forti. Se a tutto ciò si aggiunge anche l’abbandono e l’incuria dei terreni, con il proliferare di rovi e sterpaglia, le conseguenze in caso di incendio sono devastanti, come quelle che abbiamo vissuto nelle ultime ore”. 

La Cia quindi ricorda come l’agricoltura rivesta un ruolo importante nel presidio, nella custodia e nella gestione del territorio, compreso la prevenzione degli incendi e di altri disastri ambientali.

“Gli agricoltori oltre a tenere necessariamente puliti i propri appezzamenti, possono svolgere, anche in convenzione con vari Enti locali, diversi interventi di manutenzione ordinaria del territorio circostante, per la cura e l’eliminazione della vegetazione in eccesso, per la pulizia dei canali e dei bordi delle strade, per il consolidamento dei versanti. La nostra organizzazione - continua Sichetti - da sempre è impegnata in questo senso. A livello nazionale con il progetto Il Paese che vogliamo portato avanti negli ultimi tre anni, abbiamo proposto un grande progetto di manutenzione infrastrutturale e di sviluppo del territorio nazionale che prevede, attraverso il coinvolgimento di istituzioni e soggetti socio-economici, l’immediata messa in sicurezza dei territori e un’attenta programmazione per il futuro, in particolare nelle aree interne e rurali. Infine – conclude il presidente della Cia - ci preme ringraziare tutte le persone e in modo particolare gli agricoltori, che in queste ore si stanno adoperando in prima persona per spegnere questi incendi, utilizzando i propri strumenti e attrezzature, rischiando la propria incolumità per garantire la sicurezza di tutti”.
 

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