Cronaca Centro Storico / Piazza Giacomo Matteotti

Piazza gremita e musica all'inaugurazione della statua dell'Angelo

Scoperchiata la statua bronzea di San Michele Arcangelo donata dalla parrocchia di Sant'Antonio Abate alla città. "Abbiamo ridato San Michele alla piazza" dice don Donatello. All'inaugurazione anche il questore di Milano

Piazza Matteotti ha il suo ‘angelo protettore’.  Questa mattina la statua in bronzo di San Michele Arcangelo è stata scoperta nel corso di una partecipata cerimonia di inaugurazione presieduta da monsignor Bruno Forte e da don Donatello Pellicciotta di Sant’Antonio Abate, parrocchia che ha donato la statua alla piazza dopo una raccolta fondi spontanea.

A suon di banda, don Donatello ha ringraziato il maestro guardiese Luciano Primavera che gratuitamente ha realizzato il monumento, ricordando l'iter burocratico durato 5 anni.  “A un certo punto sembrava dovessimo realizzare un cavalcavia dell’autostrada, tanta era la documentazione richiesta” ha scherzato il parroco, ricordando che San Michele è il patrono della polizia. E infatti, tra le fila del pubblico, con il sindaco e i vari amministratori, c’erano anche il questore di Chieti, le forze di polizia, compresi gli agenti a riposo e il questore di Milano Luigi Savina, rientrato a Chieti per Pasqua.

“San Michele in ebraico significa 'chi è come Dio' – ha ricordato invece monsignor Forte durante la benedizione – questa statua ci ricorda il primato di Dio: spesso obbedire a Lui è vivere una lotta. Oggi ci affidiamo tutti alla protezione del Santo”. La scultura è prospiciente via San Michele ed è stata commissionata dalla parrocchia per ricordare l’antica chiesa dedicata all’Arcangelo, che sorgeva all’altezza dell’attuale edicola e fu abbattuta nel 1937 in quella piazza che è rimasta per tutti il Piano Sant’Angelo. Il cantiere per realizzare l’Angelo bronzeo, che ora domina l’intera area su una colonna di travertino di circa 3 metri, è durato una ventina di giorni ed è stato affidato all’impresa Cocco.

A chi continua a chiedersi se era proprio necessario collocare la statua in piazza (rimuovendo un parcheggio) don Donatello dice di aver ascoltato il quartiere: “Volevamo ridare identità alla piazza: abbiamo ridato San Michele alla piazza, la sua piazza. Questo - ha aggiunto - è un monumento fatto dalla gente per la gente, che ringrazio per l‘entusiasmo”. A veicolare i parrocchiani in questa lunga trafila, che ha preso forma quando vennero disposti i lavori di riqualificazione di piazza Matteotti, è stato l’assessore comunale Roberto Melideo, volto storico di Sant’Antonio Abate. In piazza questa mattina circolavano le copie di un libretto dal titolo 'Il Piano Sant’Angelo’, con la storia e i ricordi del quartiere, scritto da Francesco Paolo Caramanico su testimonianza di Rita Antonucci.

E proprio prendendo spunto dall’inaugurazione della statua di San Michele Arcangelo, domani pomeriggio è prevista una visita guidata dal titolo serafico: “In cammino con gli angeli di Chieti”. L’appuntamento è alle 16,30 al Piano Sant’Angelo: la storica dell’arte Maria Paola Lupo illustrerà le creature angeliche presenti nella Chiesa San Giovanni Battista dei Cappuccini, a Santa Chiara e a  Sant’Agostino, per concludere il percorso artistico-turistico al Museo Barbella. L’ingresso è libero, organizza l’associazione Le donne dell’Angelo.

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