Ospedale di comunità di Gissi, Chiodi: "Un modello da diffondere"

Servirà l'Alto Vastese ed è destinato prevalentemente agli anziani affetti da patologie che non necessitano di terapie intensive ma che non possono essere seguite a domicilio

L'ospedale di comunità di Gissi è la realtà assistenziale che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha individuato per fornire adeguate risposte sanitarie al comprensorio dll'alto vastese: un modello che viene adottato per la prima volta in provincia di Chieti e destinato a pazienti affetti da patologie croniche.

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intende diffonderlo sull'intero territorio regionale, soprattutto nelle aree interne dove è presente un numero elevato di anziani con molteplici problematiche sanitarie.

E' stato presentato venerdì scorso alla presenza del direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, del direttore sanitario, Amedeo Budassi, del direttore del Distretto, Fioravante Di Giovanni, di diversi consiglieri regionali e del sindaco di Gissi, Nicola Marisi.

L'ospedale di comunità è una struttura dedicata a malati che, pur non necessitando di un ricovero in ospedale per vari motivi, non possono vedere risolto il loro problema di salute in ambito domiciliare. Ecco perché si configura come un luogo di cura intermedio, adatto a gestire per un periodo di tempo limitato processi di riabilitazione e terapie programmate in ambiente protetto. Pur avendo la struttura una connotazione tutta sanitaria, non trascura la ricaduta sociale delle patologie croniche, gravose per i malati e impegnative per i famigliari, ai quali può risultare di sicuro giovamento un periodo di sollievo dal carico assistenziale.

L'ospedale di comunità, dunque, è organizzato per tener conto anche di questi aspetti della malattia. In sostanza è destinato ai residenti, prevalentemente anziani, affetti da patologie che non necessitano di terapie intensive o di rilevante impegno tecnologico e non possono essere seguite a domicilio. Nel presidio territoriale di assistenza di Gissi, sono stati attivati i primi 10 posti letto (anche se la momento i ricoverati sono sei) riservati ai pazienti accolti presso l'ospedale di comunità, la cui responsabilità clinica è affidata ai medici di medicina generale. Questi ultimi, oltre ad avanzare la proposta di ricovero per un proprio assistito, ne seguono il piano terapeutico, gestito in collaborazione con i medici della continuità assistenziale presenti nella struttura nelle 24 ore, e quindi pronti a intervenire in caso di emergenza.

La parte assistenziale, invece, è a cura degli infermieri, la cui presenza è garantita ugualmente giorno e notte. Per il resto, la degenza è scandita dalle attività svolte abitualmente in ospedale, al mattino indagini diagnostiche e rilevazione dei parametri clinici, mentre nel pomeriggio sono concentrate le consulenze specialistiche e le terapie. La durata del ricovero di norma è contenuta in 10-12 giorni, ma non potrà superare i 20.

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L'ospedale di Comunità di Gissi, attivato grazie all'adesione al progetto di 19 medici di assistenza primaria del territorio e 4 medici della continuità assistenziale, è destinato ad accogliere i pazienti residenti nella Asl Lanciano Vasto Chieti, con priorità per quelli dei Comuni dell'Alto e Medio Vastese.

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