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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Assenze eccellenti e lo spettro di un'indagine all'inaugurazione dell'anno accademico

Chiacchierata la defezione del comandante generale della finanza Toschi, che fino a ieri sera era a Chieti. E lo studente D'Ambrosio bacchetta regione e i "personalismi" all'interno dell'ateneo

Mentre fuori si scatenano le polemiche e gli studenti di 360 gradi disertano l'evento, la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2016/2017, l'ultima con Carmine Di Ilio alla guida dell'ateneo d'Annunzio, si svolge senza nessun intoppo evidente, ma con una platea assai meno affollata delle precedenti edizioni e, appena fuori dall'aula magna del rettorato, lamentele e malcontento striscianti. 

Il cerimoniale è rispettato alla lettera: ci sono i direttori di dipartimento con la toga, la rettrice dell'Aquila Paola Inverardi e il prorettore di Teramo Dino Mastrocola, i rappresentanti degli studenti con feluca e mantello, il coro di ateneo che intona l'inno di Mameli. Si fa sentire, però, qualche assenza eccellente. In primis, come già detto, gli studenti di una delle associazioni studentesche più numerose dell'università di Chieti-Pescara, i cui rappresentanti hanno dichiarato che "non c'è nulla da celebrare", anzi, "c'è da sederci a un tavolo tutti assieme e ripensarla lavorando per il bene degli studenti, ma se ci viene tolta la voce mandando a parlare per gli studenti chi dagli studenti non è stato scelto, non preoccupatevi perché troveremo ed abbiamo trovato altri modi per farci sentire. La sicurezza della strutture, i tagli al personale, il sistema informatico che non migliora ma peggiora l'organizzazione, le strutture sportive e tanti altri sono i problemi che oggi non ci sentiamo di mettere da parte, oggi non ci sentiamo di celebrare. È la dignità dello studente, del suo diritto allo studio che deve esser prerogativa dell'Ateneo. Noi la esigiamo al centro delle discussioni e lo continueremo a far capire". 

Ancora di più, si fa notare la mancata partecipazione di Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza nato a Chieti, a cui l'ateneo aveva assegnato la Minerva d'oro, riconoscimento agli abruzzesi che si siano distinti fuori regione. "Fino a ieri sera era qui - è la spiegazione fornita dal rettore Carmine Di Ilio, prima ai cronisti, poi alla platea della cerimonia - ma è stato richiamato a Roma dal Capo dello Stato per l'inaugurazione dell'anno giudiziario". Ma questa assenza è stata chiacchieratissima, e da tanti considerata sospetta, per un altro motivo. Proprio oggi, infatti, è esplosa la notizia che la procura di Chieti ha chiesto l'interdizione per lo stesso Di Ilio e il direttore generale Filippo Del Vecchio, nell'ambito di una indagine per abuso, falso e violenza privata, nata da un esposto del professor Luigi Capasso, ordinario di Antropologia ed ex direttore del museo universitario di Chieti. Domani mattina (venerdì 27 gennaio), i vertici di ateneo compariranno davanti al gip per fornire la loro versione. E, secondo molti, in ateneo, proprio questa indagine sarebbe la causa della defezione del generale delle Fiamme Gialle. La Minerva è invece stata consegnata regolarmente alla soprano di fama internazionale Carmela Remigio, emozionata e grata per il riconoscimento. "Io sono una figlia d'Abruzzo costretta ad emigrare - ha detto - ma torno sempre felice nella mia terra"

Inaugurazione anno accademico alla d'Annunzio (26 gennaio 2017)

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