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"Inaugura l'anno accademico ma l'università e il diritto allo studio cadono a pezzi anche oggi"

I Giovani Comunisti chiedono meno annunci e cerimonie, ma riqualificazione e messa in sicurezza

Inaugurazione del nuovo anno accademico e cerimonia in pompa magna questa mattina all’ Università “G. D’Annunzio”, ma i problemi affrontati quotidianamente da migliaia di studenti restano. A ribadirlo in questa giornata sono i Giovani Comunisti/e Pescara. “Basta fare una passeggiata nelle strutture per verificare lo stato della situazione – dicono - a distanza di una settimana da un’eccezionale ondata di maltempo, allo stesso tempo ampiamente annunciata, le sedi universitarie di Chieti e Pescara ripresentano le identiche e annose problematiche che seguono puntualmente ogni precipitazione appena più abbondante del dovuto: infiltrazioni, crolli di contro-soffitti e allagamenti, problemi datati rimasti irrisolti ai quali si sommano nuovi danni. Studenti, professori e lavoratori costretti a fare slalom tra secchi pieni d’acqua ed interi spazi transennati”.

Emblematici i casi della sede di Farmacia a Chieti dove due settimane fa, per l’ennesima volta, le infiltrazioni hanno fatto cadere alcuni pezzi della struttura, e del nuovo dipartimento di Lingue a Pescara, costretto nei giorni scorsi a sospendere l’attività didattica a causa di nuovi cedimenti.


 
“Una situazione che è lo specchio fedele della situazione dell’istruzione nel nostro Paese, istituti scolastici e poli universitari fatiscenti penalizzati da continui tagli operati dai governi di larghe intese, tasse sempre più elevate e un diritto allo studio valido solo sulla carta. Si continua a rincorrere l’emergenza, si mettono 'e toppe' senza affrontare radicalmente le problematiche note, nella speranza che sotto la parte di “Tetris” di quello che rimane di un contro-soffitto non ci si trovi per caso qualche studente. È ora che nell’agenda politica della nostra Regione e del nostro Paese venga messa al primo posto la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, abbandonando la rincorsa a slogan e grandi opere utili solo per i soliti pochi potentati economici” l’appello del coordinatore dei Gc Paolo Mantini e 
Corrado Di Sante.

“Alle abituali parole di rito vogliamo rispondere con le immagini di quella che è la situazione reale nella nostra università, per non aspettare che passata un’emergenza ne arrivi un’altra”.
 

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