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Produttore d'olio teatino chiama Le Iene per sventare la tentata truffa

Due persone gli hanno ordinato prodotti per 3.500 euro fingendosi un commerciante bolognese e pagando con un assegno scoperto

Cosa c’entra un fornitore di olio originario di Chieti con Le Iene di Mediaset e una tentata truffa sventata in Toscana da carabinieri dell’Emilia Romagna? Lo racconta il quotidiano Il Tirreno di ieri (giovedì 21 gennaio). 

Si tratta dell’arresto di due presunti truffatori, che poi il giudice ha liberato, fermati due giorni fa a Prato con le accuse di truffa e sostituzione di persona. Qui entra in ballo la società teatina. I due avrebbero ordinato a Chieti una partita di olio extravergine d’oliva del valore di 3.500 euro. Per pagarla, però, si sarebbero fatti passare per una terza persona, un commerciante di Castiglion de’ Pepoli (Bologna), di cui hanno fornito anche il numero di partita Iva per la fattura. All’ignaro emiliano, dunque, sarebbe toccato saldare il conto emesso a Chieti. 

Ma il titolare dell’azienda olearia ha avuto qualche sospetto e, per scrupolo, ha avvisato i carabinieri, non prima di contattare Le Iene per far finire la vicenda in tv. 

I militari hanno fatto organizzare un appuntamento a Prato, per il pagamento della merce, ripreso anche, di nascosto, dalle telecamere di Mediaset. L’assegno con cui i due presunti truffatori è effettivamente risultato scoperto e questi sono stati fermati. Ma l’arresto non è stato convalidato. 

E sembra che a determinare la scarcerazione sia stata proprio la partecipazione di un inviato delle Iene, oltre al fatto che i pacchi consegnati erano vuoti, non c’erano le bottiglie di olio prodotto a Chieti. Dunque non una truffa, quanto piuttosto una tentata truffa, su cui comunque la procura continuerà a indagare.

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