Cronaca Vasto

Imprenditore attende 212 mila euro dalla Provincia da 2 anni, l'Ente smentisce

Nicolò Giorgio Cerretano, di Orsogna, nel 2010 ha realizzato per l'ente un centro di sostegno per disabili. Dice di non aver ricevuto nulla dei 212 mila euro previsti, ma per Di Giuseppantonio ne ha avuti 163 mila

Nel 2010 la sua azienda edile ha avviato a Vasto i lavori per la realizzazione di un centro di sostegno a persone affette da handicap di proprietà della Provincia. Ma l’imprenditore Nicolò Giorgio Cerretano, di Orsogna, dice di non aver visto un soldo. Così ha scritto al presidente Enrico Di Giuseppantonio per un appello: snellire la burocrazia ed essere finalmente pagato per le sue prestazioni. Lo stesso presidente, però, respinge le accuse al mittente: "Cerretano ha ottenuto finora liquidazioni per 163 mila euro - dice - pari all'80 per cento delle tre fatture da lui emesse e datate maggio, agosto e novembre 2011. Il restante 20 per cento della somma - continua - gli verrà liquidato, sempre dalla società di factoring, nei tempi stabiliti nell’ambito del contratto di cessione del credito da lui sottoscritto".

L’impresa di Cerretano ha cominciato i lavori per il centro di sostegno a ottobre 2010, per un importo di circa 212 mila euro. Ma, secondo la sua versione, sebbene l’opera sia proceduta a passo spedito, la Provincia non avrebbe onorato i suoi debiti. L'imprenditore racconta di aver ricevuto solo una serie di certificati che testimoniavano che il lavoro procedeva. Ma di soldi nemmeno l’ombra, al punto che l’imprenditore ha dovuto far ricorso a una società di factoring. 

Il problema dei mancati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche, secondo la Cna, è parecchio diffuso. E sul tema interviene anche Camillo D’Amico, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, che propone “pagamenti anche rateali, ma certi per le imprese, così da ridare loro certezza, liquidità e fiducia nella pubblica amministrazione”. D’Amico auspica anche una modifica “della legge vigente in materia di finanza locale, che dovrebbe svincolare dai rigori del patto di stabilità tutte le somme per investimenti legate a mutui con la Cassa depositi e prestiti, nonché quelle derivate da trasferimenti e vincolate a specifici interventi”.

Ma il presidente Di Giuseppantonio precisa che, sebbene la Provincia incontri difficoltà nel pagare imprese e fornitori, "Cerretano ha incassato una quota consistente del credito vantato. Personalmente - conclude - mi sto battendo per un'amministrazione snella, efficiente, che vada incontro alle legittime aspettative dei cittadini e delle imprese. Nel caso del signor Cerretano ritengo che alla Provincia non si possa rimproverare nulla". 

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