Cronaca

Impianto rifiuti: protesta pacifica a L'Aquila; l'ennesimo rivio

Una delegazione di cittadini è partita ieri alla volta della Regione per manifestare contro l'impianto rifuti di Casalincontrada/Brecciarola. Il Comitato ha deciso per l'ennesimo rinvio

Ancora un'altra mobilitazione dei cittadini di Casalincontrada e Brecciarola e del Comitato Ambiente Valpescara ieri (17 novembre) a L'Aquila per scongiurare la costruzione dell'impianto della Tea nel loro territorio.

"Ci vogliono far credere che tratteranno solo imballaggi - spiegano i sostenitori - ma noi siamo convinti che piano piano arriverà ben altro tipo di rifiuti".

Ieri è stata una mattinata intensa per i casalesi partiti alla volta dell'Aquila a fare da 'sentinelle' alla sede del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale.

Si sarebbe dovuto discutere delImpianto rifiuti Brecciarola: i cittadini domani a L'Aquila
l'ammissibilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per lo stabilimento ma, per l'ennesima volta, la decisione alla fine è stata rinviata.

Innanzitutto per procedere il Comitato ha chiesto di acquisire la valutazione del Comitato di Bacino Regionale sulla proposta di modifica della perimetrazione del PAI, documentazione che deve essere presentata dal comune di Casalincontrada. Come si evince dal verbale, la stessa ha bisogno di chiarimenti circa la presenza di gomme e fluff,  sulle eventuali lavorazioni e sul potenziale coinvolgimento delle aree esterne, sulla viabilità, sulla provenienza e la destinazione dei materiali in entrata e uscita, si chiedono inoltre chiarimenti sulla raccolta e lo stoccaggio degli eventuali rifiuti liquidi.

"Non conosciamo i tempi medi riservati normalmente alla valutazione di un simile progetto - afferma Sergio Monatanaro, capogruppo di Casale Futuro e acceso sostenitore della battaglia contro l'impianto - ma siamo convinti che mai si era arrivati a sviscerare un progetto in tale modo e con tale dovizia di particolari. I tecnici hanno prodotto, producono e produrranno una tale mole di deduzioni e controdeduzioni che credo non abbia precedenti. Qualcosa significherà tutto ciò".

Sentiti anche il sindaco di Manoppello, Gennaro Matarazzo, che ha ribadito il No alla realizzazione dell'impianto in confine e i rappresentanti sindacali "i quali legittimamente difendono il diritto al lavoro dei lavoratori - continua Montanaro - non solo ex-Burgo, che purtroppo in questo momento sono in difficoltà. Mi chiedo però, se gli stessi Sindacati hanno riflettuto sul fatto che le migliaia di persone che protestano perché ritengono che il luogo scelto per “catapultare” questo stabilimento a Brecciarola non sia il più idoneo e lo fanno perché sono anche essi lavoratori, pensionati, padri e madri di famiglia che proprio grazie al proprio lavoro hanno potuto e possono pensare di acquistare una casa e quindi vedono messo a repentaglio il valore del loro sudore? L'interesse è comune: lavoro significa casa e famiglia e non solo profitti. Quindi lavoro è dignità...per tutti!".

 

 

 

 
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