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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Il varco Medugorjie. I misteri di un messaggio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

(Di Medugorjie oramai sappiamo un po' tutto. Da qualche giorno sono tornato da quel posto e ho pensato di trascrivere le emozioni provate e vissute intorno ai simboli di questa realtà molto vicina a noi, più di quanto si possa pensare)


 

Il varco Medugorjie. I misteri di un messaggio

L'uomo, questa meravigliosa ed imprevedibile creatura, è ancora in cammino; e questa è una buona notizia. Nonostante gli ostacoli e tutte le avversità di questi ultimi tempi, si dimena ancora su questa terra alla ricerca di una meritata ricompensa, di un appagamento, di una soddisfazione conclusiva che purtroppo non giunge mai. Puntuali invece sopraggiungono fatiche e delusioni d'ogni genere. Sempre problemi su problemi. In ogni settore, in ogni luogo, in ogni tempo i problemi si accavallano, si rincorrono, si accumulano sino a sfiorare il cielo e forse oltre. L'uomo nasce e muore solo, una vita dunque da vivere con gli altri; la sintonia e la condivisione rimane purtroppo ancora difficile; e questa è una cattiva notizia. Il cammino verso l'armonia di una vera società civile dunque è ancora lungo e difficile se non impossibile. Un cammino, infiniti percorsi per convergere inesorabilmente ed ogni volta nella solitudine e nel fallimento. Umanità sull'orlo del precipizio sembrerebbe adesso. Soluzioni appaiono ovunque, i maestri si succedono secondo copione, i guru si moltiplicano secondo esigenze, i gruppi si organizzano secondo motivi esistenziali, tutto ad indicare una propria desolata via giusta.


Nel marasma vorticoso di questo ultimo scorcio di storia umana, comunque un varco sembra aprirsi ad oriente. Un oriente piccolo, ma vicino e rassicurante a portata di mano. Una moltitudine incalcolabile di genti e popoli da ogni parte del mondo raggiunge, oramai senza soluzione di continuità, la piccola e sperduta Medugorje. Cosa succede di là dal mare? Oltre l'Adriatico, a qualche centinaio di chilometri dalla nostra terra, in un luogo povero e dimenticato, un fenomeno straordinario ed affascinante sembra richiamare l'attenzione di pellegrini, studiosi e ricercatori, ed attrarre un interesse mediatico che non conosce pausa alcuna. Un possibile passaggio dunque sembra aprirsi a sud est. In una terra a volte lunare, a volte incantevole, a volte sorprendente si raggiunge quel luogo tanto agognato per vivere l'emozione di un incontro, ancor oggi, inspiegabile.

Mirjana non si fa attendere. Solo qualche minuto per vederla apparire, così semplice e bella, e presentarsi sorridente e disponibile. Una donna, una moglie, una madre; tanti problemi come le altre. Una famiglia, qualche bisticcio, il lavoro, i figli. Al primo posto il Padreterno. La famiglia ha dunque ancora un futuro. Non si spiegherebbe il trionfo di una Madre se il figlio venisse distrutto. Un grande futuro dunque per papà, mamma e figli. Un piccolo grande nucleo, una condivisione indissolubile d'amore e gioie per alimentare e curare una società in forte debito. Allora forte appare il richiamo alla normalità di una vita cristiana per un cammino speciale, per una testimonianza esclusiva. Medugorje richiama ad una pulizia profonda, ad un ordine interiore, ad una decisiva conversione. Tutto quello che adesso manca al nostro disgraziato mondo.


Le convinzioni cadono quando cedono i simboli ed i riferimenti. I dubbi della vita, e del suo significato, esistono da sempre ma diventano pesanti ed insopportabili nei momenti più oscuri e tribolati. Le certezze però sono sempre lì che appaiono al momento giusto ed emergono prepotenti proprio quando la nebbia della disperazione scende ed avvolge tutto. Basta saper alzare la testa. Allora ecco scorgere quel varco utile nel momento più opportuno; lì proprio in mezzo ai due colli, tra simboli certi, tra veri e solidi riferimenti; un valico da superare in ogni modo per distaccarsi dal triste passato e guadagnare serenità e sicurezza. A Medjugorje, letteralmente Tra le Colline del Podbrdo e del Krizevac, appare dunque un luminoso messaggio per quel grande teatro dell'ipocrisia chiamato occidente; per quei grandi potenti della terra, per quel fragile e fin troppo piccolo e stolto uomo si presenta un varco tanto misterioso quanto luminoso e confortante. Una chiara ed utile occasione per una possibile, necessaria conversione
Nando Marinucci

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