Cronaca

Progetto Home care premium, assistenza per 40 pensionati Inpdpap

Il comune di Chieti è partner del progetto gestito dalla cooperativa Samidad di Lanciano. Grazie a braccialetti elettronici in grado di rilevare i parametri vitali in caso di pericolo i pazienti saranno assistiti 24 ore al giorno

Si chiama “Home care premium – progetti innovativi e sperimentali di assistenza” e prevede un aumento dell’assistenza alle persone non autosufficienti, titolari di una pensione Inpdap, grazie all’impiego della tecnologia. Grazie ad un servizio di telecontrollo, abbinato all’assistenza materiale garantita dagli assistenti sociali e dagli operatori della cooperativa sociale onlus Samidad di Lanciano, sarà garantito il servizio domiciliare socio-sanitario a titolari di pensione Inpdap. Partner del progetto sono il comune di Chieti e il consorzio "Mario Negri Sud".

Gli utenti saranno monitorati 24 ore al giorno grazie ad un braccialetto o ad una fascia elettronica che tengono sotto controllo i parametri vitali. Non solo: questa tecnologia permette anche di rilevare una caduta, in modo che gli operatori possano intervenire tempestivamente. Inoltre i pazienti cardiopatici avranno una fascia toracica capace di inviare un elettrocardiograma in tempo reale.

I percorsi di assistenza individuali saranno definiti attraverso la Uvm (Unità valutativa multidimensionale), dietro proposta del medico di medicina generale o del dirigente medico dell'ospedale.

Per accedere al servizio basta fare richiesta all’Inpdap, che a sua volta trasmette la domanda al Distretto sanitario di Chieti per valutare lo stato del richiedente. I parametri saranno validati dal consorzio “Mario Negri Sud” che al termine del progetto formulerà un report con tutte le valutazioni. “Con questa iniziativa – spiega Leopoldo De Lucia, presidente della cooperativa sociale onlus Samidad – contiamo di fornire assistenza a circa 40 pensionati sul territorio di Chieti, ma siamo certi di poter presto espandere tale attività”.

Il finanziamento complessivo ammonta a 209.500 euro, di cui 188 mila messi a disposizione dall’Inpdap e 21.500 dalla cooperativa Samidad. Nessuna quota di compartecipazione per il comune di Chieti.

L’iniziativa si è resa necessaria dopo che, da un’analisi del Piano sociale del Comune di Chieti, è emersa la necessità di offrire assistenza agli anziani, anche quelli che vivono in famiglia. In questo modo si è ampliata l’offerta del servizio domiciliare, “individuando – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Emilia De Matteo – nuovi possibili utenti”. In questo modo sarà possibile individuare le necessità ciascuno e pianificare interventi differenziati a seconda delle situazioni personali, facilitando la permanenza in casa propria.

 

 

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