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L'evento "incriminato"

L'evento "incriminato"

Scoppia la guerra dell'arrosticino: abruzzesi uniti sul web contro i "profanatori"

Pioggia di commenti, rigorosamente in dialetto, contro un festival degli arrosticini in cui i tipici spiedini d'Abruzzo vengono coperti con una salsina chiara

Abruzzesi in rivolta, su Facebook, contro un presunto Festival degli arrosticini, in programma nella capitale il 6 e il 7 agosto prossimo. Presunto perché, a parte un evento sul social network, non ci sono ulteriori riferimenti su luogo della sagra e sugli organizzatori. Ma c’è un particolare che ha fatto infuriare - e non poco - i cultori dell’arrosticino. L’immagine di copertina dell’evento, infatti, ritrae una manciata di arrosticini decisamente poco invitante, ricoperti da una salsina chiara e accostati ad un’insalata che pare quasi appassita. 

Tanto è bastato per scatenare una rivolta popolare d’Abruzzo senza confini, come ha fatto notare uno dei commentatori: “Credo che sia la prima volta nella storia che Aquilani, Pescaresi, Teramani e Teatini combattano insieme! I miracoli esistono!! Dio benedica l’ARROSTICINO!!”. 

Insomma, lo spiedino di pecora abruzzese unico al mondo sembra aver davvero unito gli abruzzesi oltre ogni campanile. L’unica competizione, qui, è quella alla battuta più simpatica, acchiappa like, originale, rigorosamente in dialetto. 

E in difesa dell’arrosticino d’Abruzzo sono scese anche due delle pagine più cliccate del territorio: “Si scrive Abruzzo si legge”, che conta quasi 17mila like, e “Abbruzzo di Morris”, che ha da poco superato i 19mila like e ha addirittura indetto una vera e propria “sheepstorm” sull’evento, invitando chiunque ad esprimere le proprie rimostranze.

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