Cronaca

Guasto all'acquedotto, le proteste dei teatini senza acqua

Il sindaco: entro sera tutte le zone riavranno l'acqua. Molti i disagi lamentati fra chi difende l'amministrazione perché la responsabilità è dell'Aca e chi accusa di non aver diffuso abbastanza la comunicazione. E' battibecco sulle condizioni igieniche delle scuole

AGGIORNAMENTI: Dalle 12 circa l'erogazione dell'acqua è ripartita a singhiozzo prima in zona stazione, Madonna delle Piane, poi in centro storico. Al momento (alle 17) l'acqua mancherebbe ancora a Levante e in molte vie della parte bassa. "Lentamente i flussi idrici stanno tornando ai valori normali, la pressione è di 2000 litri al secondo, per questo in alcune zone ancora non c'è acqua. Entro sera dovrebbe tornare in tutte le zone". Così il sindaco Di Primio rassicura alle 17, dopo più di 24 ore con i rubinetti a secco a causa del guasto all’acquedotto del Giardino oltretutto, ironia della sorte, nella giornata mondiale dedicata all’acqua.

LA PROTESTA DEI CITTADINI se il disagio riguarda indistintamente famiglie ed esercizi commerciali, c’è chi lamenta di non essere stato adeguatamente informato e di aver saputo della sgradita mancanza soltanto a sera, una volta rientrato in casa, magari da una trasferta di lavoro fuori regione.

L’amministrazione ha fatto il possibile per avvisare i cittadini, tramite i media tradizionali e sui social network. In più, una macchina del Comune ha girato alcuni quartieri della città lanciando l’avviso al megafono. Ma l’auto non è arrivata nelle zone periferiche, dove chi non ha avuto la possibilità di guardare i tg regionali o leggere le comunicazioni del sindaco su Facebook non si è potuto organizzare.

Come spesso in questi casi, gli sfoghi più coloriti viaggiano sul social network, soprattutto sulla pagina personale del sindaco, dove centinaia di cittadini infuriati arrivano per sapere notizie. Ed è battibecco persino fra chi difende l’amministrazione – dato che è l’Aca l’ente che gestisce l’acquedotto teatino e non il Comune che deve occuparsi della riparazione– e chi non ha peli sulla lingua nell’accusare la giunta per l’ennesimo problema dell’acquedotto.

Autolavaggi, ristoranti, parrucchieri, lavanderie: “Già non lavoriamo”, scrivono i gestori, “il conto delle perdite lo consegniamo al sindaco”. Ma la preoccupazione maggiore è per l’igiene personale: molti lamentano di essere usciti di casa senza la possibilità di farsi una doccia, o di essersi arrangiati con bottiglie di acqua minerale e secchi riempiti in precedenza. E ancora è grande lo sfogo dei genitori preoccupati nel mandare i propri figli a scuola, temendo un problema igenico-sanitario. È polemica fra chi è convinto che non ci siano problemi per l’igiene pubblica e chi invece racconta che sono state proprio le maestre a consigliare di tenere i bambini a casa, visto che i bagni dei plessi scolastici sono in condizioni inagibili. Di certo le scuole teatine, al contrario di quanto è successo in altri paesi colpiti dalla carenza di acqua, non sono state chiuse.

“Una situazione snervante”, commenta qualcuno. E il problema non è soltanto di chi è obbligato ad andare al lavoro o a scuola. Ma anche per chi deve occuparsi dei lavori di casa: lavatrice, lavastoviglie, lavaggio dei vestiti, pulizia ordinaria. "Sembra di essere nel Terzo mondo", accusa un utente, lamentandosi delle bollette che comunque vanno saldate regolarmente.

Una situazione imprevedibile, a cui si è cercato di ovviare con ogni mezzo, almeno comunicandolo ai cittadini. Ma sembra che l’allerta non sia bastata: “E chi avvisa gli anziani?”, chiede qualcuno. Ma c’è anche chi, di fronte alla richiesta di diffondere la notizia il più possibile fra i cittadini, si rifiuta: “Non è un mio obbligo avvisare gli altri”, scrive un utente.

Fra tante lamentele c’è qualcuno che cerca di prendere la situazione con un sorriso: “Speriamo che l’olezzo non sia troppo forte”, scrivono, “e in mancanza dell’acqua per fortuna che c’è sempre il vino”.

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